Leggi il settimanale

La terza edizione di “Pagine d’aMare”: ecco i vincitori

La rassegna, promossa dal ministro Nello Musumeci in collaborazione con il Ministero della Cultura e con il Comune di Pisa, ha premiato opere capaci di raccontare il mare senza trasformarlo in cartolina

La terza edizione di “Pagine d’aMare”: ecco i vincitori
00:00 00:00

A Pisa, dentro la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, il mare è entrato in città senza bisogno dell’alta marea. È arrivato attraverso i libri. Che poi è il modo più silenzioso e più ostinato con cui le cose vere riescono ancora a farsi spazio in questo tempo di slogan, post da sette secondi e opinioni precotte. Gli italiani vivono circondati dal mare, ma spesso continuano a pensarsi come un popolo di pianura. È una stranezza nazionale: abbiamo porti, isole, pescatori, marinai, rotte, eppure culturalmente restiamo contadini dell’immaginario. Come se guardassimo l’orizzonte con paura invece che con desiderio.

La terza edizione di “Pagine d’aMare” nasce anche per questo. Per ricordare che il mare non è soltanto turismo, stabilimenti balneari e fotografie al tramonto. È identità, memoria, economia, avventura, fatica, destino. È il luogo dove l’Italia ha imparato a commerciare, partire, salvarsi e qualche volta perfino a conoscersi. Una faccenda quasi rivoluzionaria, in un Paese che discute per settimane di un monopattino e dimentica di essere una piattaforma naturale nel centro del Mediterraneo. Gli esseri umani hanno talenti notevoli nello sprecare la propria geografia.

La rassegna, promossa dal ministro Nello Musumeci in collaborazione con il Ministero della Cultura e con il Comune di Pisa, ha premiato opere capaci di raccontare il mare senza trasformarlo in cartolina. Per la Narrativa ha vinto “33 Isole” di Lucio Bellomo, un libro che attraversa il mare come si attraversa una domanda personale. Menzioni speciali a “Prua a Ovest” di Massimo Gregori Grgič e a “Il sale di Penelope” di Ilaria Potenza e Carlotta Santolini. Per la Saggistica il riconoscimento è andato a “I vagabondi del mare” di Giorgia Bollati e Marta Musso, mentre le menzioni speciali sono state assegnate a “Donne di mare” di Macrina Marilena Maffei e a “Relitti” di Leonardo D’Imporzano.

La giuria, presieduta da Sveva Sagramola e composta da Vittorio Macioce e Alberto Luca Recchi, ha scelto libri

diversi tra loro ma uniti dalla stessa intuizione: il mare non è uno sfondo. È un carattere. A volte consola, altre volte divide, altre ancora costringe a cambiare vita. Proprio come fanno le storie quando sono scritte bene.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica