Liberali, cattolici "asimmetrici": ecco gli altri editori irregolari

editori che si muovono nella frastagliata galassia rappresentata dalle diverse "destre"

Liberali, cattolici "asimmetrici": ecco gli altri editori irregolari

Ovviamente il panorama degli editori «di area» - editori che si muovono nella frastagliata galassia rappresentata dalle diverse «destre» - è molto più vasto rispetto alla proposta di Settecolori e Rubbettino, di cui si parla in questa pagina. Fra le tante altre avventure editoriali che gravitano nel mondo della cultura «non conformista» - con tutte le differenze dei singoli casi - se ne possono segnalare alcune. Ad esempio. La casa editrice Liberilibri (nata a Macerata nel 1986 per iniziativa di Aldo Canovari e Carlo Cingolani) che si muove nell'area del pensiero liberale e libertario. Almeno tre, fra le tante, attivissime nel mondo cattolico, con importanti cataloghi nel campo storico e letterario: ossia le Edizioni Cantagalli di Siena, il Cerchio di Rimini di Adolfo Morganti e la casa editrice Ares di Milano, la cui anima, Cesare Cavalleri, è mancata a dicembre scorso. Poi ci sono sigle molto attive che portano avanti vere e proprie battaglie culturali, lanciando nuovi autori e nuovi temi e riscoprendone altri, a lungo dimenticati.

E qui si possono fare i nomi della Giubilei Regnani editore (che nasce nel 2013 dall'incontro fra l'editore Francesco Giubilei, già fondatore della casa editrice Historica, e l'imprenditore Giorgio Regnani), la «nuova» Bietti di Tommaso Piccone, dove è attivissimo anche Andrea Scarabelli, e alcune sigle «asimmetriche», giovani e originali, come la Aspis di Camilla Scarpa, la Oaks diretta da Luca Gallesi, Italia Storica di Andrea Lombardi, Gog di Lorenzo Vitelli e Sebastiano Caputo (casa editrice che ha tra le altre cose pubblicato l'opera omnia di Nicolás Gómez Dávila) e la sigla «cugina» Magog, emanazione della rivista online Pangea, curata da Davide Brullo e Fabrizia Sabbatini; o la letteraria De Piante, fondata da Cristina Toffolo De Piante, cui collaborano come direttori editoriali Angelo Crespi e Luigi Mascheroni.

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