Come cambia la percezione del tempo in quarantena

È cambiata la percezione del tempo della popolazione italiana. Da una recente ricerca emerge che il 40% dei nostri connazionali hanno la sensazione di vivere momenti privi di valore

A causa della quarantena è cambiato il concetto di tempo degli italiani, soprattutto la sua gestione tra le quattro mura.

La vita tra le quattro mura è caratterizzata da incontri virtuali, momenti da dedicare alle proprie passioni come la lettura, sessioni di fitness e occasioni per imparare nuove ricette. Uno studio accurato effettuato dall'istituto di ricerca Doxa sul tema "Italiani e il valore del tempo" mette in evidenza la nuova percezione del tempo in questo periodo storico. Lo studio ha coinvolto un campione di 600 individui, di età compresa tra i 18 e i 64 anni.

Dalla ricerca emerge che molti italiani hanno la sensazione di vivere momenti di scarso valore. Questo stato d’animo accomuna il 40% della popolazione. La ricerca ha permesso di rilevare quanto nella Penisola sia alta la consapevolezza di vivere momenti apparentemente privi di valore. Questo stato d’animo è percepito soprattutto dai giovani appartenenti alla generazione Y (età compresa tra i 18 e i 24 anni). Il 50% di essi è pienamente cosciente di ciò. Emerge inoltre che i momenti trascorsi apparentemente senza valore sono le attese in coda alla cassa (48%), l’essere bloccati nel traffico (74%) o sui mezzi di trasporto e l’attesa nel caso di una visita medica (58%). Questo stato d’animo suscita senso di noia (41%), impazienza (33%) o, in alternativa, si associa a stati nervosismo (25%), di frustrazione (22%) fino ad arrivare all'irrequietezza (19%). In alcuni casi persino ansia (13%) e stress (16%). Il 61% degli italiani sfrutta questo tempo “senza valore” per riflettere, il 53% per navigare sul web, il 37% per chattare sui social e infine il 52% per ascoltare musica o giocare con i videogames.

Gli psicologi consigliano di rivalutare la percezione del tempo. Suggeriscono prima di tutto di considerarlo qualcosa di prezioso che non va assolutamente sprecato. Bisogna sfruttare questo periodo per dedicarsi alle proprie passioni, quelle che spesso nella frenesia quotidiana sono accantonate. Sono quest’ultime che ci appagano umanamente e ci fanno sentire soddisfatti e coerenti con quello che siamo. Diversi studi dimostrano che il nostro benessere personale infatti dipende da ciò che facciamo e come lo svolgiamo.

La quarantena può rivelarsi utile per investire su sé stessi, le proprie capacità e i talenti nascosti. Il consiglio dei psicologi è quello di utilizzare i social sono in maniera funzionale, per sentire le persone distanti. Bisogna distaccarsi ogni tanto da essi per poter calarsi nella dimensione del “qui e ora” e armarsi di pazienza e voglia di fare e mettersi in gioco. Un pizzico di creatività è funzionale per svolgere attività inedite che consentono di metterci alla prova e imparare nuove conoscenze e competenze che potrebbero rivelarsi utili in futuro.

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