"Una padrona pretenziosa": quei messaggi agli "schiavi" su telefono di Anastasiya

Sul telefono di Anastasia Kylemnyk sono stati trovati messaggi di una conversazione tra la fantomatica "Dea Anais" e i suoi "money-slave", lei avvertiva gli schiavi: "Sono una padrona pretenziosa"

Nuova scoperta da parte degli inquirenti sul cellulare di Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso a Roma lo scorso ottobre, nel corso di una compravendita di droga finita male. Nella memoria del dispositivo sono stati rinvenuti alcuni messaggi da parte della cosiddetta "Dea Anais" a dei suoi clienti. Per la precisione, stiamo parlando di alcuni screenshot riportanti le conversazioni tra la "schiavista" e i suoi money-slave. Per amor di chiarezza, specifichiamo che essi sono uomini disposti a pagare per farsi sottomettere da una donna, chiamata genericamente "mistress", ovvero la figura che sottomette. La "dominatrice" del caso è proprio la precitata Dea Anais.

Gli screenshot sono stati mostrati nel corso dell'ultima puntata di Quarto Grado - Le storie, andata in onda su Rete 4 in data 12 giugno 2020. Ricordiamo come anche Anastasia Kylemnyk sia coinvolta nell'inchiesta di omicidio di Luca Sacchi. Tornando alla trasmissione, sono state mostrate anche alcune immagini di una ragazza mora e provocante, con indosso una maschera. La giovane è vestita con abiti di pelle e indossa calze a rete. Ci si chiede se quella ragazza possa essere proprio Anastasia, oppure, la quest'ultima abbia salvato quegli screenshot, proprio perché affascinata dal quel lavoro dal guadagno facile. Nel corso delle conversazioni con i suoi clienti, la Dea Anais mandava messaggi del tipo: "Sono una padrona pretenziosa".

Luca Sacchi: il mistero dei 70 mila euro

Nel corso delle ultime puntate di Quarto Grado vengono spesso mostrate immagini di Anastasia Kylemnyk indossante una mascherina nera ed occhiali da sole a coprire il volto. La giovane si mostra imperturbabile dinanzi ai giornalisti ed alle telecamere che la seguono per strada. Nei video si nota la ragazza entrare in tribunale, ignorando le domande degli stessi giornalisti. Dinanzi ai giudici, Anastasia dovrà chiarire numerose ombre, a cominciare da quello zainetto pieno di banconote, che la giovane portava con sé nel momento in cui il suo fidanzato Luca Sacchi è stato ucciso.

Secondo gli inquirenti, lo zainetto in questione avrebbe contenuto la cifa di 70 mila euro. Con un prezzo simile, si potrebbero comprare 15 chili di marijuana, come è stato specificato nel corso del programma Mediaset. Una moltitudine di denaro che avrà fatto sicuramente gola a Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i presunti killer di Luca. È probabile (ma ancora da accertare) che Luca Sacchi sia morto proprio a causa del contenuto di quello zainetto. Secondo l'accusa, Anastasia Kylemnyk avrebbe avuto il compito di custodire l'ingente somma di denaro. Al momento, non è dato sapere da dove provenissero quei 70 mila euro.

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