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Dal divano a 360° allo studio-ufficio. Così la casa diventa più funzionale

La percezione dello spazio domestico è cambiata: dall'esigenza di vivere "assieme" nascono ambienti più aperti e dinamici

Dal divano a 360° allo studio-ufficio. Così la casa diventa più funzionale

Il Salone del Mobile oltre a essere vetrina delle eccellenze mondiali dell'arredamento, offre una vetrina sociologica molto importante, permettendo di capire come è cambiato il modo di intendere e vivere la casa e in che direzione sta andando. "Uno shift molto importante nella percezione lo spazio domestico è arrivato con la pandemia, perché col fatto che le persone si sono trovate costrette in casa, le ha portate a capire cosa fosse funzionale o non funzionale- spiega Carola Bestetti, ceo di Living Divani -. Si è arrivati a un cambiamento del paradigma che ha portato a volersi circondare di pezzi più ibridi, chein grado di girare per le stanze".

LA ZONA LIVING

Ecco che "l'area soggiorno rimane più aperta, in continuità a volte con la sala da pranzo, e addirittura con la cucina, che viene però nascostacon armadi a scomparsa o pareti scorrevoli incassate. Il fatto di creare degli open space dà molto più respiro a quello che è la stanza in sé. Poi quando si parla invece di spazi un pochino più ampi, la cucina solitamente ha una sua collocazione a parte. Sul soggiorno questa idea di avere questa comunione con con le altre aree della casa la vedo molto". Tradotto in pratica? "Uno dei nostri prodotti più iconici è il concetto di divano a 360° che dà la possibilità di comunicare sia con la zona pranzo e la cucina a vista, sia con un lato più esterno che può essere una terrazza, un giardino, un balcone - spiega -. Noi lavoriamo tanto sul prodotto componibile proprio perché si può adattare alle diverse esigenze dell'abitare contemporaneo e quindi da dimensioni più contenute quando necessario, piace la modellistica a dimensioni molto più agiate quando c'è la possibilità di avere degli spazi ampi". Un mutamento nel modo di vivere la casa che deriva in parte dagli spazi sempre più compressi nelle grandi città per il costo del real estate, ma anche perché è cambiata la società: c'è più voglia di condivisione e quindi anche la volontà di avere spazi più aperti e da vivere insieme. "La tendenza va verso grandi piattaforme, grandi divani con l'aggiunta magari di un angolo più raccolto nel salotto, con delle poltroncine che permettono una conversazione più intima - spiega Bestetti -. Così nel salotto aperto e flessibile sta tornando molto il paravento, che può anche perdere la sua funzione originaria e diventare solo un elemento di arredo".

AL LAVORO SENZA USCIRE

Anche lo smart working, introdotto nel periodo pandemico, ha portato a un cambiamento del modo di vivere e arredare le case. "Il fatto di essere arrivati a dare un'estetica domestica a questo tipo di arredo - racconta la ceo di Living divani -. consente di non avere più la sedia da ufficio o la scrivania relegate in una stanza chiusa, l'ufficio o lo studio, ma di averlo in condivisione con gli altri ambienti della casa". Ecco quindi che le sedie da lavoro che che non saranno ergonomiche, ma diventano belle, scrivanie che diventano consolle dotate magari di ripiani o spazi per poter sistemare una piccola stampante. Con un laptop si può lavorare anche sul divano: ecco quindi i braccioli larghi.

Per quanto riguarda materiali e colori dell'arredamento "negli ultimi anni, c'è stato un riavvicinamento ai colori più naturali e caldi, terrosi, che riportano alla natura filoni che seguono il momento storico della società: quando si attraversano periodi di instabilità - spiega Carola Bestetti - si ricerca nell'ambiente domestico la rassicurazione. Così sono tornati molto in voga i laccati, rivisitazione degli Anni 70, e le pietre naturali e i marmi, che stanno crescendo molto. Il marmo è un materiale ricco, che appaga l'occhio a prima vista, è speciale per la sua diversità, nel senso che una lastra di marmo non sarà mai uguale all'altra. Un particolare, secondo me, interessante sta nell'utilizzare le materie naturali come il legno, che non è mai mancato nell'arredo, ma che ha vissuto una pausa qualche anno fa con l'ingresso prepotente delle strutture metalliche. Ora torna il legno perché è caldo e trasmette questa sensazione di rassicurazione". Parallelamente il trend sono i toni neutri, che da un lato sono essenziali, ma dall'altro lato riescono a inserirsi in qualsiasi tipo di ambiente. Si può "giocare" con l'accessorio: che sia il cuscino o la poltroncina accostata dai toni più forti e in contrasto per ravvivare l'ambiente. Così ritornano le fibre naturali, nella versione outdoor: la ricerca e la tecnologia sono arrivate a produrre rivestimenti che una resa estetica eccezionale, assomigliando alle fibre naturali, ma una facilità di manutenzione superiore.

LA STANZA DA LETTO

Nelle architetture più contemporanee e in spazi più ridotti, anche se compare sempre la seggiola o la poltroncina che diventa il punto d'appoggio, è una stanza più relegata e limitata, a fronte appunto dell'espansione del salotto.

LA CUCINA

La cucina è lo spazio della convivialità e della condivisione, per eccellenza, il luogo in cui la famiglia si ritrova. Se è in salotto, la tendenza è quella di "coprirla" con ante a soffietto o pareti scorrevoli a scomparsa, che si aprono all'occorrenza, in dialogo con la zona living. Nel caso di spazi "open" privilegia la grande isola centrale attorno cui riunirsi. Cresce l'integrazione tra arredo ed elettrodomestici: la domotica integrata consente di gestire illuminazione, clima, suono e persino profumazioni. La cucina diventa così un ambiente intelligente, capace di apprendere dalle abitudini di chi la vive, ottimizzare le risorse e far risparmiare tempo programmando la lista della spesa o inventando ricette con quanto si trova in frigorifero, i forni regolano la cottura in base alla tipologia di alimento, le lavastoviglie si auto-dosano e auto puliscono. Gli elettrodomestici diventano parte dell'arredo sempre più elegante e su misura.

IL BAGNO

Il bagno è sempre più da vivere, un stanza dove trascorrere del tempo piacevole: il salotto umido, il luogo dove ci si prende cura di sé, orientato alla spa domestica. Se nelle precedente biennale il focus era sul risparmio di risorse, ora è sulla longevity con soluzioni progettate per accompagnare nel tempo il cambiamento dei gesti e delle esigenze.

La tendenza sono le soluzioni "facili" ma eleganti: docce walk in, superfici antiscivolo dall'aspetto materico, sedute integrate e appoggi discreti che sembrano dettagli di design, maniglie ergonomiche, altezze e ingombri ripensati per un uso meno faticoso. Anche l'illuminazione diventa funzionale, con luci diffuse anti-abbagliamento e punti mirati per sicurezza e precisione.

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