In lista alle Regionali anche il figlio di Bossi

Vigilia di un nuovo vertice regionale. Il coordinamento del Pdl si riunirà nuovamente oggi per tornare a discutere di candidature e inchieste, listino e nuovi nomi in arrivo. Sullo sfondo, la legge elettorale, che anche nella seduta di questa mattina resta all’ordine del giorno. Come dire che non si può escludere un accordo dell’ultimo momento.
A interessare è soprattutto la composizione del listino. Quasi certa la presenza di Renzo Bossi tra i cinque nomi della Lega. Il figlio del Senatùr debutta così in politica con un posto certo in Consiglio regionale, che gli consentirà di farsi le ossa e probabilmente anche di arrivare in giunta. Nei corridoi leghisti si discute dell’assessorato allo Sport. Tra le credenziali del giovane rampollo l’essere un dirigente della nazionale padana: Renzo Bossi è segretario della Padania calcio, di cui è presidente il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.
Tra gli altri nomi che circolano nella parte del listino bloccato legata al Pdl, la trentacinquenne Patricia Kieran, che ha ricevuto lo scorso anno il Premio Milano Donna 2009 di palazzo Marino direttamente dalle mani di Letizia Moratti. La Kieran, sposata e madre di due figli, impegnata sui temi dell’Ambiente, è l’ideatrice dell’Oasi delle farfalle, la foresta pluviale tropicale in miniatura realizzata nei giardini Indro Montanelli di via Palestro, che ha ottenuto grande successo di pubblico tra i milanesi (e non solo). Si tratterebbe di una candidatura scelta dalla cosiddetta società civile.
Una delle principali esigenze avvertite dalla politica lombarda in questo momento è di «svecchiare» il Consiglio regionale, dove sono molto numerosi i consiglieri presenti da parecchie legislature. C’è poi la questione della presenza femminile, praticamente inesistente. Neppure una donna fa parte dell’attuale giunta Formigoni, dopo che la ex vicepresidente Viviana Beccalossi si è trasferita in Parlamento.
Un ruolo da sottosegretario ha Antonella Maiolo, sorella di Tiziana Maiolo, che parlando con gli amici assicura di volersi ricandidare o comunque di far pesare i consistenti voti di cinque anni fa con una compensazione adeguata. Il caso Maiolo è una delle incognite ancora aperte a Milano. Nonostante la Maiolo non abbia più il bacino elettorale dell’assessorato ai Servizi sociali, in parecchi si chiedono come intenda giocare l’ascendente ancora legato al suo nome.
In pista a Milano è Massimo Buscemi, che avrà come coordinatore della segreteria Mimmo Iarossi, già capo segreteria di Maurizio Bernardo e come coordinatore della campagna elettorale l’architetto Fabio Saldini, che ha già una buona esperienza perché si è occupato alle scorse europee di sostenere la candidatura di Licia Ronzulli. La sede del comitato sarà in via Senato, negli uffici dei Circoli del Buongoverno, il cui coordinatore è Roberto Di Pumpo, che farà parte anche lui del comitato.
Se la battaglia milanese si annuncia dura, saranno accesi anche i confronti nelle altre provincie. A Como probabilmente non sarà candidato nessun esponente di Cl e il confronto resterà tra Giorgio Pozzi e Gianluca Rinaldin. A Lecco correrà Giulio Boscagli, anche se è ancora aperta la partita per il sindaco, che potrebbe essere di area laica del Pdl o della Lega e in quest’ultimo caso si parla di Giulio De Capitani, attuale presidente del consiglio regionale. A Brescia il confronto dovrebbe essere ancora tra Margherita Peroni e Franco Nicoli Cristiani, con l’incognita di Viviana Beccalossi, che molti vorrebbero vedere in corsa.
A Varese il confronto è tra Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture, e Nino Caianiello, ex capo segreteria di Buscemi. A Cremona in corsa Gianni Rossoni, Cl, a Lodi Monica Guarischi, di area socialista, per Monza e Brianza si parla di Stefano Carugo o Massimo Ponzoni e Guido Della Frera. A Pavia è pronto Giancarlo Abelli, che dovrà confrontarsi con l’assessore Dario Invernizzi.
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