L'Italia da scoprire

"Scontrosa grazia", "capacità espressiva": da Trieste a Ivrea le città del Nord culle di cultura

Un excursus su 5 città del Nord Italia da visitare. Ecco perché andare a Trieste, Carpi, Vigevano, Alassio e Ivrea almeno una volta nella vita

"Scontrosa grazia", "capacità espressiva": da Trieste a Ivrea le città del Nord culle di cultura

Il Nord Italia è sicuramente una zona del Belpaese in cui trovare paesaggi incantevoli. Dalle Cinque Terre alle Dolomiti, passando per i grandi e piccoli laghi, dal Garda al Resia: esistono qui molte mete perfette per chi ama il trekking e la natura, il cibo sano trasformato con le ricette più antiche, chiesette di campagna o di montagna in cui la storia si mescola all’arte forse meno nota.

Ma anche le città presentano un grande fascino. Certo alcune di esse sono metropoli o comunque grandi centri: Milano, Torino, Bologna, Genova rappresentano luoghi in cui la storia del Belpaese si svela sotto una contemporaneità vivace e moderna. Ma ci sono in tutto il Nord città grandi e piccole che meritano di essere visitate per vari motivi: qui di seguito 5 mete da visitare assolutamente.

Trieste

Trieste

Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”, scrisse una volta il poeta Umberto Saba che in questa città era nato. Trieste è meta di confine: a due passi da Istria e Slovenia, subì nel tempo varie vicissitudini politiche che la resero obiettivo bellico d’invasione.

Tante le chiese cattoliche che furono edificate sul territorio urbano dal Medioevo in poi, tuttavia non passa inosservata la chiesa ortodossa della Santissima Trinità e di San Spiridione. L’edificio fu costruito nel XIX secolo su progetto dell’architetto Carlo Maciachini, che la fece erigere nel luogo in cui un secolo prima era stata costruito un altro edificio religioso. Visitare la sua opulenta facciata con gli interni tipicamente bizantini significa immergersi completamente in questa cultura, che narra di un’identità storica ben precisa: gli influssi dell’Impero Romano d’Oriente non si fermarono in Italia all’epoca della sua dissoluzione ma proseguirono con esiti artistici davvero ragguardevoli.

Ma non ci sono solo edifici religiosi: passeggiare per il centro di Trieste vuol dire circondarsi dello splendore di edifici civili eleganti, castelli ed edifici marittimi. Tra i tantissimi, si segnala la cosiddetta Lanterna: si tratta di un faro sul Molo Fratelli Bandiera che fu costruita nel XIX secolo a partire da un progetto di Matteo Pertsch, non solo per illuminare il molo, ma anche per difendere il porto.

Carpi

Carpi

Anche Carpi, in provincia di Modena, conserva la memoria di una città ricca di storia, in cui l’arte nei secoli si amalgama tra chiese e architetture civili e militari. Tra queste ultime vale la pena annoverare il Castello dei Pio, che in un certo senso rappresenta Carpi stessa: un edificio in continua costruzione dal XI al XVII secolo, proprio come la città ha modellato se stessa. Il castello è interamente visitabile e ospita oggi diverse strutture museali.

Perché quello che colpisce maggiormente di Carpi è l’intensa vita culturale, che non si traduce solo in magnifiche costruzioni fruibili ma in tante iniziative davvero speciali. Per esempio, ogni autunno, si svolge qui lo Scena Contemporanea Festival, una kermesse teatrale, e in altri momenti dell’anno ci sono il Festivalfilosofia e la Biennale di Xilografia.

Vigevano

Vigevano

Vigevano, in provincia di Pavia, conserva invece una vasta storia di produzione calzaturiera. Questa storia è confluita nel Museo Internazionale della Calzatura, in cui tuttavia sono presenti donazioni e prestiti di "pezzi" da tutto il mondo: in altre parole, qui non solo si fa la storia della moda made in Italy ma si possono ammirare le creazioni dei più grandi stilisti che hanno operato per i maggiori brand calzaturieri del pianeta, da Salvatore Ferragamo a Louis Vuitton.

Il museo è contenuto all'interno del Castello Sforzesco, che ospita anche il Museo archeologico della Lomellina e la Pinacoteca Casimiro Ottone. Ma, oltre che essere un contenitore culturale, il castello è anche una testimonianza d'arte in sé. Costruito nel XIV secolo (con diverse aggiunte e rimaneggiamenti che giungono fino al XIX secolo), il castello sforzesco fu infatti una roccaforte voluta e vissuta prima dalla famiglia Visconti e poi dagli Sforza - da cui il nome. Come per molte costruzioni dell'epoca quindi il castello fu costruito a scopo difensivo, ma fu anche abitazione e simbolo del potere.

Alassio

Alassio

Tutti conoscono il muretto di Alassio, che raccoglie le piastrelle in ceramiche firmate dalle celebrità della cultura, dello sport e dello spettacolo. L’istallazione permanente, ideata e realizzata da Mario Berrino e Ivos Pacetti nel 1953, riporta tra gli altri gli autografi di Gorni Kramer, Jacques Prévert, Jean Cocteau, Carlo Levi, Mina, Ernest Hemingway, Ugo Tognazzi, Gino Bartali, Giorgio Gaber, Giovanni Guareschi, Wanda Osiris e Woody Allen.

Ma Alassio, in provincia di Savona, è anche molto altro. La piccola città, sorta in epoca altomedievale, riporta ancora le tracce storiche di tutto ciò che è accaduto sul territorio. Come la chiesa collegiata di Sant’Ambrogio, l’edificio religioso più antico, dato che risale appunto al XI secolo: nel tempo, soprattutto durante il Rinascimento, è stata modificata, e questa stratificazione artistica è evidente nella facciata e nell’esterno.

In città sono presenti architetture militari - come il Torrione Saraceno che affonda le sue radici nella Repubblica di Genova per proteggere dai pirati - o civili, come i numerosi palazzi gentilizi, tra cui Palazzo Scolferi al cui interno c’è un crocifisso attribuito al Gianbologna.

Ivrea

Ivrea

Chiude questa carrellata di città da visitare Ivrea, che fa parte dell’area metropolitana di Torino. La cittadina è nota per la sua storia industriale. È da sempre che, per il suo complesso industriale e gli edifici che per questo scopo furono costruiti, Ivrea è sotto i riflettori, tanto da diventare sito Unesco. “Il valore unitario complessivo del sito risiede nel connubio tra la nuova capacità espressiva propria di queste architetture moderne e il riconoscimento del loro essere parte di un progetto economico e sociale esemplare permeato dalla proposta comunitaria”, scrivono dall’organizzazione culturale internazionale.

Ma naturalmente anche in questo caso c’è molto altro da vedere in termini di storia, di cultura e di natura. Chiese, ville, ponti, un anfiteatro morenico (e quindi naturale), ma anche uno dei primi cinema costruiti in Italia, il “Giuseppe Boaro”: Ivrea è un ricco mosaico in cui l’opera dell’uomo si compenetra al paesaggio realizzando davvero qualcosa di unico.

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