«La Lombardia punta alla Luna» Ecco il distretto aerospaziale

FONDI Dal Pirellone 20 milioni di euro alle ditte che scommettono sull’innovazione

«Puntiamo alla luna». Non è una boutade, la Regione sta investendo davvero sul distretto aerospaziale, ed è già riuscita a raccogliere 17 imprese, due università, tre istituzioni pubbliche e tre associazioni imprenditoriali. «Dopo il rullaggio, siamo pronti a decollare», assicura il governatore Roberto Formigoni. Annuncia: «È nostra intenzione aumentare ulteriormente il numero delle imprese iscritte al Comitato promotore del Distretto aerospaziale lombardo» e «in questo sforzo» auspica che «anche il governo nazionale ci segua, riconoscendo questo nuovo distretto e sostenendolo». Sul palco della Fiera, dove ieri si è aperta la 46esima edizione di Smau (l’esposizione internazionale dedicata all’innovazione e alla tecnologia nel campo dell’informazione e della comunicazione), Formigoni avrebbe voluto sollecitare subito sul tema il ministro alla Pubblica amministrazione. Ma Brunetta ha dato forfait alla cerimonia di inaugurazione, come il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà. Indicatore di una fiera che forse sta perdendo il suo appeal. Nonostante la presenza su un’area di 40mila metri quadrati, fino a domani, di oltre 500 espositori (il 12% in più dell’anno scorso) e 50mila visitatori già iscritti (e attesi). Tra i 200 workshop in programma, occhi puntati oggi per la presentazione del nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 7. Tra le aziende presenti spiccano Ibm, che presenta la Smart Business Conference, e Oracle con il «Software as a Service Day».
Gli investimenti nel settore dell’Information Technology, sottolinea il presidente di Assinform Paolo Angelucci, «sono una priorità nazionale, per riprendere a crescere e a competere, i ritorni sono 2 volte e mezzo superiori rispetto a prodotti tradizionali, come le auto». Dunque: «Chiediamo al governo incentivi, in primis quelli per la rottamazione delle vecchie applicazioni, avrebbero un grosso impatto anche sull’occupazione». Con il 27% del fatturato IT nel Paese, la Lombardia fa anche questa volta da capofila, rispetto a «moltissime realtà territoriali che - ammette Formigoni - vivono da “belle addormentate”». Dal Pirellone partirà invece entro fine mese un fondo da 20 milioni per assicurare il credito alle piccole e medie imprese che investono sull’innovazione, e giusto una settimana fa ha approvato il piano di sviluppo che mette a disposizione di tutti i Comuni ed enti locali la casella di posta elettronica certificata.
Secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, «una spinta più veloce alla ripartenza dell’economia può certamente venire dall’innovazione». Ammette che «il picco più acuto della crisi sembra superato, ma l’onda lunga farà ancora sentire i suoi effetti». I sostegni pubblici devono dunque indirizzarsi «soprattutto al mondo dei servizi, che oggi valgono più del 71% del Pil e generano oltre la metà dei consumi». Allo stesso tempo «bisogna continuare sulla strada dell’innovazione della pubblica amministrazione». In questo caso però, manda a dire (a distanza) l’ad di Expo spa Lucio Stanca al ministro Brunetta, «la sfida non è tanto sulla tecnologia, che tra l’altro non manca, ma sugli uomini, sul management che la deve applicare». In vista del 2015, Stanca lavora a un’Expo digitale, che usi le tecnologie più all’avanguardia. Non solo sul sito espositivo - tra i progetti, ci sono la tracciabilità dei prodotti agro-alimentari o il monitoraggio delle colture con il sistema di rilevazione satellitare - ma anche per fornire servizi veloci ai 29 milioni di visitatori attesi. «A breve lanceremo un nuovo sito web e campagne che coinvolgeranno ancora di più la gente - anticipa -. Per il 2015 prepariamo un sistema di info-mobilità per guidare rapidamente e in sicurezza visitatori, trasporti pubblici, mezzi di soccorso».
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