Lomellina Operaio muore schiacciato dal rullo per stendere l’asfalto

Ancora una morte sul lavoro. E ancora in Lomellina dove si conta, così, la seconda morte bianca in sette giorni. Quarantaquattro anni, Roberto Molon di Cilavegna ieri è rimasto schiacciato sotto un rullo per stendere l'asfalto, uno schiacciasassi, sulla bretella esterna della nuova tangenziale dei Piccolini. Avrebbe smesso di lavorare venti minuti dopo. L'uomo stava stendendo l'asfalto con l'aiuto di un badile quanto è stato raggiunto dal mezzo guidato in retromarcia da un collega. Quando è arrivata l’ambulanza, l'uomo era già agonizzante. Aveva lesioni agli arti inferiori, al bacino, all'addome e al torace. Fin da subito si è capito era in imminente pericolo di vita. Sul posto, poco dopo i fatti, anche gli ispettori della Asl di zona che hanno cercato di ricostruire le ultime operazioni di lavoro eseguite prima dell'incidente e che ora dovranno far luce su come sia potuta accadere una simile tragedia, peraltro ritenuta, dagli stessi tecnici, assolutamente evitabile. Solo martedì, a Garlasco, era morto un altro operaio: Agostino D'azzo, 50 anni, precipitando dal tetto di un'abitazione che stava sistemando. È così che Gianluigi Sgorba, per Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil sottolinea: «Lunedì, i sindacati incontreranno diverse autorità in prefettura per un summit che inizialmente avrebbe dovuto avere come tema la crisi economica. Là intendiamo sottolineare la necessità di affrontare il dramma degli infortuni sul lavoro nella nostra provincia». Ma per gli industriali pavesi il tema è già in agenda.