"La partita con il centrodestra è aperta? É lapalissiano, ma io sono molto ottimista. Giusto essere cauti e modesti ma partiamo favoriti e questo credo lo sappiano soprattutto a destra". Il capogruppo regionale del Pd Pierfrancesco Majorino che si scalda per il dopo Sala, anche se per ora preferisce trincerarsi sulla linea del "dico/ non dico" prova a spegnere l'sos lanciato ieri mattina dal sindaco Beppe Sala in vista del 2027. Sala apre la maratona di dibattiti alla kermesse "Direzione Nord" promossa dalla Fondazione Stelline, la chiusura è affidata a Majorino, alla vicesindaco Pd Anna Scavuzzo e al patron della catena "Panino Giusto" e presidente dell'associazione Tu. Per Majorino-Scavuzzo potrebbe essere ricordato come il primo match da candidati alle primarie, Civita si è autocandidato sperando nell'endorsment del centrodestra. E assicura: "Sento la vicinanza dei partiti, non mi stanno lasciando solo, però i tempi sono ancora non maturi. Allo stesso tempo non bisogna farli diventare troppo maturi, perché poi c'è il rischio che andiamo oltre se l'obiettivo di tutti è vincere. Prima dell'estate sarebbe importante iniziare a tracciare una linea, c'è da lavorare sui punti, sulla squadra e recuperare un gap importante". Per il centrodestra si scalda anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, sostiene che a Milano nel 2027 "tocca a un politico" e spera che i civici "resteranno a disposizione per partecipare al progetto, fare gli assessori". Civita ribalta la visione: "Con Lupi ci siamo sentiti, ho grande stima, penso sia un ottimo candidato ma girando per Milano mi sembra che una proposta politica abbia meno chance. Un civico può stimolare una parte dei cittadini che non si riconosce in nessun partito". E punge Scavuzzo: "Dovunque vado non trovo quello che racconta, Milano ma ha bisogno di una scossa, ci sono quartieri che fanno paura e non so se oggi sarei riuscito a creare un'impresa come 28 anni fa".
Majorino invece prende le distanze da quella parte di sinistra che "ha negato il tema sicurezza, toglierei dal dibattito la parola percezione". Evviva. "Serve più efficacia nell'azione repressiva e nel controllo del territorio - sostiene -, Sala e Scavuzzo hanno battuto i pugni 4 anni fa per avere 500 agenti in più da Roma, dove sono? C'è bisogno di un'azione repressiva". Un pugno duro che farà piacere forse al deputato FdI Riccardo De Corato che veniva descritto come il "vicesindaco Rambo" dalla sinistra in Comune.
La vicesindaco commenta l'allarme di Sala come "uno stimolo, lo raccolgo volentieri". Sostiene che ci sia bisogno di una legge per Milano "allargata", e adotta dal Milanese Imbruttito il termine "giargiana". E sulla partnership pubblico-privato, che ha bisogno di una revisione, assicura però che "l'interesse dei privati non è stato soverchiante, non stanno facendo il sacco di Milano".
Bisogna "investire di più e meglio sula macchina pubblica, scontiamo un'inefficienza che fa sì che il rapporto col privato si faccia faticoso. Dobbiamo recuperare efficienza e tornare a dettare le regole ai privati". Per ora finisce con un testa a testa.