Mannoia, la signora in rosso che ha imparato a sognare

Una carriera quarantennale alle spalle e il desiderio intatto di cimentarsi in nuove imprese. D'altronde, Fiorella Mannoia, 56 anni il giorno di Pasqua, la «signora in rosso» della musica cantautorale italiana, è fatta così: di sedersi sugli allori, manco a parlarne. Gli ultimi anni dell'interprete romana sono stati contraddistinti da tante «prime volte». Nel 2006, per esempio, ha dato alle stampe Onda tropicale, la sua personalissima «dichiarazione d'amore al Brasile, al suo popolo e ai suoi artisti, giganti della musica popolare che mi hanno stupito per la loro umiltà e disponibilità». Gente del calibro di Cateano Veloso, Gilberto Gil, Chico Buarque e Carlinhos Brown. Con ognuno di loro, ha duettato, pescando dallo sterminato repertorio della musica brasiliana. È datato invece 2009 Ho imparato a sognare, il suo primo disco di cover in cui ha messo insieme Negrita, Negramaro, Renato Zero, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro, Ivano Fossati, Niccolò Fabi, i Rokes e Lucio Battisti. «La mia natura di interprete rende naturale il confronto con le canzoni altrui, è divertente e stimolante», ha commentato la cantante che, per l'occasione, ha recuperato la sua Caffè nero bollente, presentata a Sanremo nel 1981. Curiosamente non ha riletto nessuna autrice al femminile: «Ho una voce limitata: bassa, grave. Giorgia, Laura Pausini, Gianna Nannini, hanno estensioni vocali che io non ho, non riesco a tenere il loro passo. E chi compone per sé lo fa tenendo conto delle proprie potenzialità», si è giustificata con candida naturalezza. Primavera 2010, la voglia di sfide continua. Deve essere nel Dna di Fiorella, in gioventù tostissima stunt-girl a Cinecittà e dintorni… Stavolta siamo di fronte al suo primo tour acustico. Con lei sul palco una band composta da Lele Melotti (batteria), Carlo Di Francesco (percussioni), Nicola Costa (chitarre), Fabio Valdemarin (pianoforte) e Alfredo Paixao (basso) e un quartetto d'archi arrangiato da Marcello Sirignano. Stasera nel live unplugged (cioè con la «spina staccata») agli Arcimboldi (ore 21, ingresso 50/25 euro, info: 02-641142200) la Mannoia alternerà gli immancabili classici di un corposo repertorio (Il cielo d'Irlanda, Panama, Quello che le donne non dicono, I treni a vapore) con le cover contenute nell'ultimo progetto discografico. A rendere speciale l'esibizione milanese la presenza dell'emergente Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, classe 1982, la vocalist con la passione per il blues lanciata da «X Factor». Dopo aver duettato nel successo radiofonico «L'amore si odia», Fiorella ha deciso di ospitarla nel suo concerto.

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