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Il manoscritto di "On the Road" venduto per 12,1 milioni

Con quel rotolo nasce il mito della Beat Generation, anche

Il manoscritto di "On the Road" venduto per 12,1 milioni
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È un pezzo di storia, e anche di leggenda, per la narrativa del Novecento, è uno dei simboli della controcultura americana e ora è il manoscritto letterario più costoso di sempre. Lo "Scroll" (nella foto), trentasei metri di fogli da lucido incollati uno di seguito all'altro su cui Jack Kerouac (1922 - 1969) batté a macchina la prima versione di On the Road in tre incredibili settimane nella primavera del 1951, è stato venduto pochi giorni fa all'asta da Christie's a New York per 12,1 milioni di dollari.

Con quel rotolo nasce il mito della Beat Generation, anche se quel dattiloscritto, senza nemmeno un paragrafo o un capitolo, non corrisponde esattamente a quello che sarà poi il romanzo, pubblicato nel 1957 da Viking Press dopo sei anni di rifiuti e dopo un editing che impone a Kerouac di cambiare i nomi dei protagonisti, fra cui lui stesso e poi gli amici Neal Cassady e Allen Ginsberg. Il rotolo è stato venduto al triplo della cifra stimata, che era fra i 2,4 e i quattro milioni di dollari, in base a quanto era stato pagato nel 2001 da Jim Irsay, proprietario della squadra di football americano Indianapolis Colts morto nel 2025 e collezionista con il pallino della cultura americana del XX secolo in tutte le sue manifestazioni, dallo sport al cinema, dalla musica alla letteratura: è proprio la sua raccolta a essere andata all'asta da Christie's sotto il titolo "Hall of Fame". In precedenza, il lunghissimo plico era stato conservato dalla famiglia della vedova di Kerouac, Stella Sampas. Ora lo "Scroll" è finito nelle mani di un altro appassionato quasi insospettabile: Zach Bryan, un cantautore country di 29 anni (pare amato perfino da Bruce Springsteen) che, secondo la rivista Rolling Stone, vorrebbe creare un museo dedicato alla Beat Generation a Lowell, la città dove Kerouac era nato, in Massachusetts.

L'idea sarebbe quindi di fare tornare lo "Scroll" nel luogo da cui lo scrittore era fuggito per diventare uno dei protagonisti del Novecento. E regalare al pubblico la possibilità di godersi questo feticcio unico della letteratura e della controcultura.

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