Maroni: "Vincere elezioni e poi tornare più forti" Tremonti: "Convinto che governo andrà avanti"

Il ministro dell'Interno ad Atreju: "Serve un governo forte, altrimenti è meglio andare a elezioni: rivinciamo, stravinciamo e torniamo più forti di prima". Tremonti: "Sono convinto che andremo avanti". Calderoli: "La Lega andrà al Colle, si può sciogliere una Camera"

Maroni: "Vincere elezioni e poi tornare più forti" 
Tremonti: "Convinto che governo andrà avanti"

Roma - "Occorre un governo forte per governare il contrasto ad ogni forma di criminalità, in particolare quella organizzata. Altrimenti è meglio andare a elezioni: rivinciamo, stravinciamo e torniamo più forti di prima". Il ministro dell’Interno Roberto Maroni intervenendo ad Atreju 2010 risponde a così una domanda sul futuro politico. "È il caso di arrivare alla fine di questa legislatura e anche alla fine della prossima per completare l’opera - ha spiegato Maroni - però tutte le cose fatte, a cominciare dal pacchetto sicurezza, le abbiamo fatte perchè avevamo un’ampia e solida maggioranza: se non lo è più l’azione di contrasto alla criminalità fatalmente si affievolisce".

"Sui nomadi la sinistra è ipocrita" Sui nomadi "la sinistra falsifica la realtà ed è ipocrita". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervenendo ad un dibattito con la presidente del Pd, Rosi Bindi, nel corso di Atreju, la festa dei giovani del Pdl. Per Bindi "ci dobbiamo fare carico dei nomadi, non dobbiamo mandarli via perchè sono un problema che non ci riguarda". Secca la replica del ministro. La sinistra, ha ricordato Maroni, "mi ha lanciato tante accuse in passato, ha detto che sono peggio di Hitler, che ho fatto leggi razziali. In questo c’è ipocrisia, bisogna metterci la faccia su ciò che si fa. Quando si dice che bisogna chiudere i campo nomadi e creare le condizioni per l’inclusione sociale, io chiedo perchè a Roma prima di Alemanno ciò non si è fatto e si tolleravano campi con condizioni di vita inammissibili. Nessuno - ha sottolineato - ha fatto nulla. Siamo arrivato noi e abbiamo fatto un piano nomadi che si fonda su due principi: il rispetto della legalità e la promozione sociale". "Accusare noi di voler chiudere i campi e mandar via la gente - ha proseguito - significa falsificare la realtà. Chi ha diritto a stare può restare, chi no deve tornare a casa propria e chi resta non può vivere in mezzo ai topi". Maroni ha inoltre ricordato che il Governo ha stanziato 700 milioni di euro per le politiche di integrazione nel quinquennio 2008-2013. 

Tremonti: "Sono convinto che il governo andrà avanti" Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, si dice convinto che continuerà la propria attività di ministro nel governo Berlusconi e ritiene che l’Esecutivo andrà avanti. "Sono convinto di continuare questa attività nel governo Berlusconi - ha detto Tremonti intervenendo alla Festa Atreju - per me è ragione d’orgoglio essere nel governo Berlusconi, abbiamo qualche idea di andare avanti». «Io sono nel governo Berlusconi - ribadisce il ministro - e conto di esserci anche domani". 

Calderoli: "Andremo al Colle, si può sciogliere una camera" Dopo la festa dei Popoli padani, che si chiuderà, come consuetudine, domenica a Venezia, la Lega Nord intende incontrare il Capo dello Stato Napolitano. Lo ha confermato il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, che, a margine dell’inaugurazione di una sede della Lega Nord a Barge, nel cunese, ai giornalisti che gli domandavano se intendono incontrare il Presidente Napolitano, ha risposto: "sicuramente. Dobbiamo prendere un appuntamento dopo la 4 giorni". A Napolitano gli esponenti del carroccio intendono, ha spiegato Calderoli, "segnalare quello che sta accadendo rispetto al regolamento, alla Costituzione e, soprattutto, quello che si rischia accada. Quello di cui deve preoccuparsi Napolitano - ha proseguito - è il corretto funzionamento di un ramo del parlamento. Lui non ha competenze rispetto a dimissioni o a ruoli politici ma le ha rispetto al corretto funzionamento di un ramo del parlamento. Al punto che la Costituzione prevede che lui, non solo ha la possibilità di sciogliere le Camere, ma possa scioglierne anche una soltanto e questo non è legato ad una maggioranza o a una posizione politica - ha concluso - ma a una oggettiva possibilità di un funzionamento della Camera".