Da Marta a Claudio Marino e gli imbarazzi per sindaco e governatore

Ad Oregina giurano che della sua visita con il senatore Pd e candidato alla segreteria del partito Ignazio Marino non se ne sapesse nulla. «Niente. É stato fatto in segreto. Se l’avessimo saputo ne avreste parlato subito: ci saremmo fatti sentire». Marta Vincenzi domenica è passata da queste parti per accompagnare Marino in un incontro con l’associazione «Arcipelago», gruppo di persone che si è riunito in comitato per sostenere la realizzazione della moschea nel quartiere così come vorrebbe il sindaco di Genova. Il resto della delegazione si sente beffato, preso in giro ancora una volta per il mancato confronto con il primo cittadino che sia il Comitato Centro Est, sia i residenti non aderenti al comitato auspicano da tempo. Ieri mattina, passeggiando per via Napoli il disappunto della gente era palpabile. Nei bar, vicino alle edicole dove si sfogliavano i quotidiani che riportavano della visita vincenziana, persino alle fermate degli autobus. «É scappata ancora una volta al confronto» è il pensiero delle persone che, anche con fare estremista, ribadiscono il loro «no» alla realizzazione del luogo di culto islamico costi quel che costi: «Forse Marta non ha capito che è meglio che con noi inizi a dialogare, altrimenti si ritroverà le ruspe incendiate appena arriveranno al Lagaccio». Rumore e malumore che non si placa, anzi si rinnova ogni volta (...)