"Massa è ancora un pilota, tornerà nel 2010"

La Ferrari dopo il responso del luminare dei traumi. Felipe: "Prima una piccola operazione plastica, dopo i kart. Poi la F1". Il suo rientro rinforza le quotazioni di Fisichella Pro e contro degli altri candidati: da Kubica a Trulli. Ieri ultimo vertice a Maranello. Forse oggi l’annuncio del sostituto

"Massa è ancora un pilota, tornerà nel 2010"

Il brasiliano simpatico, decisamente veloce e molto iellato tornerà. Il Professor Stephen Olvey ha detto sì. L’uomo Felipe Massa è completamente recuperato e potrebbe già salire sull’ottovolante con parenti e amici; il pilota Felipe Massa lo sarà presto. Gli esami (test neurometrici, d'impatto e prove di capacità cognitiva) effettuati dal luminare dei traumi subiti dai piloti hanno tutti dato esito positivo. Idem come sopra per i controlli sulla vista. L’esperto del Neuroscience Intensive Care Unit del Jackson Memorial Hospital di Miami non ha dubbi e ha spiegato che ci sono tutte le condizioni per poter svolgere l’attività agonistica. Ha solo specificato che Felipe dovrà subito sottoporsi a un piccolo intervento di plastica per sistemare la scatola cranica nel punto colpito dalla molla. In pratica, verrà applicata una placca sottocutanea.] Seguirà un breve periodo di convalescenza e poi Massa tornerà in pista. Prima sui go kart, poi monoposto, quindi i primi test di nuovo sulla Ferrari. E a febbraio sarà accanto ad Alonso.
«Da tutti i controlli fatti», tirano un sospiro di sollievo a Maranello, «è emerso che Felipe non è solo un uomo completamente recuperato, ma anche, e ancora, e a tutti gli effetti, un pilota». Per cui, aggiungono, la squadra è felice e soddisfatta proprio nella prospettiva di poter contare su un Felipe al 100% per l'inizio della prossima stagione agonistica. «Sono molto contento - ha infatti confidato il brasiliano nella telefonata fatta al team -. Dopo il previsto piccolo intervento, potrò finalmente cominciare a fare un po' di palestra per rimettermi in forma. Dopo, inizierò con i kart». E con la F1?, gli hanno chiesto, «un passo alla volta», ha risposto. «Ora sono concentrato soltanto sulla ripresa dell'attività fisica, che è già un bel passo avanti».
Un grande passo in avanti. Tanto più che ieri sera si è svolto a Maranello l’ultimo vertice per decidere quale sarà il compagno di Raikkonen da Monza in poi. Il suo completo recupero dovrebbe rafforzare la pista Fisichella in quanto pilota veloce, esperto e pronto, nel 2010, a fare quel passo indietro per ridare il posto a Massa. Per il romano dovrebbe arrivare un triennale da collaudatore. Luca Badoer, nonostante i due ultimi posti, resta sempre un candidato (improbabile) per Monza, nel caso che con Fisico e gli altri nomi nobili non si riesca a trovare l’intesa. Per esempio, nel caso di Fisico, se il proprietario della Force India, l’ingioiellato miliardario indiano Mallya, dopo il secondo posto di Spa, dovesse alzare troppo il prezzo del cartellino dell’italiano, magari per cancellare il debito milionario con la Rossa relativo all’interruzione della fornitura motori. Quanto agli altri pretendenti, fra cui i più appetibili sono nell’ordine Kubica, Trulli, Heidfeld e Bourdais qualche pro per tutti e molti contro. Prendiamo Kubica, gran pilota, una perla del mercato per di più presto libero dalla Bmw che lascia il mondiale. Robert affiancherebbe volentieri Raikkonen, ma difficilmente solo per le restanti 5 gare. E, comunque, nel caso dicesse sì, magari avvalendosi di un’opzione per un altro team verso cui emigrare al ritorno di Felipe, la Ferrari accetterebbe di svelare molti suoi segreti a un pilota che poi andrà a un team rivale? Quanto a Trulli, è una garanzia, però decisamente molto più cara di Fisichella. Bourdais uno sconosciuto e anche scarso. Ma tutto può succedere.
Piuttosto, inquietano i possibili risvolti della vicenda Renault-Piquet (l’indagine Fia sulla possibile volontarietà dell’incidente del brasiliano che a Singapore ha poi determinato la vittoria di Alonso, ndr). In molti sospettano che la strana accusa rivolta al team francese possa essere anche un modo per inguaiare e gettare un po’ di fango sull’operazione Alonso-Ferrari (2010-2013). In caso di colpevolezza, la Renault rischierebbe infatti la radiazione. E i suoi piloti dell’epoca?