Al master per vincere le elezioni

Andrea Fontana

A Milano la campagna elettorale si prepara sui banchi di scuola. Nell’anno del doppio appuntamento al voto, prima per le politiche poi per le amministrative, un corso intensivo dell’Istituto Europeo del Design di via Pietrasanta promette di svelare i segreti della vittoria alle urne. Settanta ore divise in tre weekend di «full immersion» per chi aspira a un seggio a Montecitorio o nella Sala consiliare di Palazzo Marino: qualche fine settimana e quasi tremila euro da «sacrificare» tra febbraio e marzo per essere pronti alle consultazioni popolari del 9 aprile, anche se più che dai candidati veri e propri è probabile che le lezioni saranno seguite soprattutto da consulenti e portavoce.
Analisi dello scenario politico, programma elettorale e pianificazione dei media sono soltanto alcune delle materie che il corso in «Strategia e organizzazione delle campagne elettorali» elenca nei suoi moduli di studio: «Sarà un corso molto operativo - ha promesso il coordinatore Marco Marturano, che era nello staff di Bill Clinton per le elezioni presidenziali del 1996 -: è una bella sfida per chi prepara la campagna, proprio perché la nuova legge elettorale vede di per sé i partiti come protagonisti, anche se la personalizzazione e l’attenzione sui candidati non saranno certamente in secondo piano».
E infatti, nella tabella di marcia messa a punto dallo Ied con l’agenzia GM&P, le lezioni sulla «formazione della squadra» e l’«agenda del candidato» costringeranno gli allievi a passare dalla teoria alla pratica. Non senza aver studiato a fondo però le recenti vittorie elettorali «da manuale» come quella di Roberto Formigoni alle Regionali 2005, di Gabriele Albertini alle Europee e di Filippo Penati alle Provinciali contro il presidente uscente Ombretta Colli,
Campagna, quest’ultima, messa a punto dallo stesso Marturano che per il 2006 avrà come cliente l’ex prefetto Bruno Ferrante, fresco vincitore lo scorso weekend delle primarie dell’Unione contro il premio Nobel Dario Fo, Milly Moratti e Davide Corritore. E su cosa ci aspetta nella sfida Moratti-Ferrante per Palazzo Marino il coordinatore del corso ha già le idee chiare: cartelloni pubblicitari a parte, i candidati dovranno andare tra la gente. «Lo strumento più efficace - ha assicurato Marco Marturano - sarà ancora una volta il territorio».