Ci mette tutta la sua passione Max Gazzè, e anche un po' di ironia, per spiegare il suo disco atipico che si intitola L'ornamento delle cose secondarie. Come si capisce subito, non è un disco "mainstream", anzi, queste diciannove canzoni sono proprio da un'altra parte, quella della ricerca sonora. "Questo disco nasce dalla volontà di recuperare frammenti e mie idee trascurate nel tempo, partendo dagli anni '90 fino a oggi. Ho voluto dare un senso compiuto a bozze rimaste in sospeso. Ho ripreso alcuni testi di mio fratello, già parzialmente adattati per i miei primi due album del '96 e del '98, e li ho lasciati liberi di guidare la musica attraverso le loro assonanze e rime interne".
Da L'eremita - Parte II e Il filo - Parte II fino alla splendida, sorniona e avvolgente Sorriso largo, tutti i brani sono stati pensati, arrangiati e suonati alla frequenza di 432 Hz.
Sembra un dettaglio, ma non lo è.
La frequenza abituale, per capirci quella usata dai diapason per accordare gli strumenti usati da tutti, è a 440 Hz. Una nota quindi lo fa vibrare 440 volte al secondo. Se "l'accordatura" si abbassa a 432, la stessa nota sarà leggermente più grave, e il brano suonerà sostanzialmente più morbido. Mozart o Verdi, giusto per fare due nomi giganteschi, componevano a 432 Hz.
La scelta è rimasta comunque libera fino alla Conferenza di Londra del 1939 che raccomandò tutti di usare i 440 Hz, che oltretutto rendevano più "squillanti" gli ottoni e in generale gli strumenti a fiato. Insomma, a trent'anni dal primo disco Max Gazzè ha pubblicato una chicca che non è soltanto per intenditori ma è dedicata a chiunque voglia un suono più avvolgente e meno graffiante. E se lui ha "l'orecchio chimico", il disco conserva le inevitabili imperfezioni delle registrazioni analogiche.
"Abbiamo utilizzato microfoni valvolari storici e registrato su nastro magnetico", dice lui con l'entusiasmo di un Indiana Jones alla ricerca dei suoni perduti.Un "esperimento" che dal 10 ottobre debutterà anche nei teatri italiani con tre concerti per città. Anche questa una soluzione innovativa, alla sua maniera.