«Medicine care, acquistatele in altre città»

Silvia Villani

Come le mamme che qualche anno fa si erano organizzate per acquistare a un prezzo più conveniente il latte in polvere in Svizzera, i cinisellesi potrebbero dar vita a un singolare viaggio verso le farmacie delle città vicine, alla ricerca dei medicinali meno cari. A spingere gli abitanti di Cinisello Balsamo, guidati dall'esponente di Rifondazione Angelo Zaninello, a «migrare» verso i «paradisi dei farmaci», i consiglieri comunali di Fi, An e Lega Nord.
I rappresentanti della Cdl nei prossimi giorni si apposteranno davanti alle farmacie della città distribuendo volantini per chiedere ai concittadini di disertare, come forma di protesta, i negozi gestiti dalla Multiservizi spa. Alla base dello scontro tra giunta e minoranza, la decisione di non applicare il tetto massimo di sconto del 20% sui farmaci senza obbligo di prescrizione e su quelli da banco, come richiesto dal vice capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Berlino, durante l'ultima seduta del parlamentino cittadino. Con 12 voti contrari e 8 favorevoli Ds, Rifondazione, Verdi, Margherita e Socialisti Uniti nell'Ulivo hanno bocciato la proposta dell'azzurro dicendo che lo sconto del 10% attualmente applicato dalle farmacie comunali era già un modo «nella media» per agevolare i cittadini.
«Hanno detto di non poter votare a favore - spiegano Sandro Sisler (An), Simone Boiocchi (Lega Nord) e Giuseppe Berlino (Fi) - dicendo che è colpa della Regione che ha reso tutte le città più povere. E le centinaia di euro spese per le consulenze quando già in Comune lavorano tecnici qualificati? Il vero motivo lo ha evidenziato il consigliere diessino Sacco quando ha detto che raddoppiare lo sconto sui farmaci avrebbe solo un impatto economico sulle farmacie».
A sostenere la proposta dell'azzurro anche Luciano Valaguzza, capogruppo della lista civica «Cinisello Balsamo nel cuore» e tutto il gruppo di Forza Italia. Defilato anche Carmelo Foti il presidente della Multiservizi spa che si è detto favorevole alla proposta dell'azzurro «a patto che venga modificato il bilancio comunale».