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"Melania", film da record. E gli antitrumpiani rosicano

Il debutto del documentario sulla first lady è il migliore degli ultimi dieci anni negli Usa. Nonostante le critiche

"Melania", film da record. E gli antitrumpiani rosicano
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Tanta pubblicità, anche negativa, è pur sempre tanta pubblicità. E così, tra la campagna di promozione messa in campo da Amazon Mgm e la campagna di dissuasione messa in campo dai critici cinematografici anglosassoni, il risultato è che Melania ha esordito nei box office americani portando a casa 8 milioni di dollari nel weekend, ovvero il miglior debutto per un documentario negli ultimi dieci anni. Ed è anche al terzo posto assoluto del fine settimana (dietro a due film horror).

Melania non è soltanto un docufilm sulla first lady degli Stati Uniti (foto), raccontata da vicino nei venti giorni prima che il marito tornasse alla Casa Bianca per la seconda volta: è uno schiaffo al mondo liberal e a tutti coloro che vedono Donald Trump come la peste (infatti lui ha subito esultato). Innanzitutto, l'argomento: la moglie del Presidente che è stato ed è nel mirino, anche dei giudici, per i suoi rapporti con le donne, una questione niente affatto chiusa, come le foto del caso Epstein rese pubbliche in questi giorni lasciano ben comprendere. Poi il regista del documentario è Brett Ratner, anche lui travolto da accuse di molestie sessuali e tra i fotografati insieme ad Epstein e che, proprio con questo film, torna a lavorare. Poi, le spese: Amazon ha pagato 40 milioni di dollari per la produzione e altri 35 per la promozione e perciò, con un budget da 75 milioni di dollari, Melania risulta il documentario più costoso della storia. Si dice anche che gran parte di quei 40 milioni siano finiti nelle tasche della signora Trump; ma il regista ha smentito, sostenendo che la cifra sia stata tutta investita nella qualità del prodotto. E soprattutto, la critica. Il docufilm è stato bocciato, per esempio dal Guardian, come "micidiale, deprimente" e tutt'altro che un "dietro le quinte", e il suo tonfo al botteghino era già dato per annunciato: i maligni, nei giorni scorsi, hanno insinuato che il Presidente stesse comprando biglietti a tutto spiano per ovviare al fiasco, mentre Hollywood Reporter prevedeva incassi fra i 3 e i 5 milioni di dollari al massimo.

E invece, Melania

ha vinto. Sarà anche stato merito delle pensionate del Sud che, come tanti si sono affrettati a specificare (quasi fosse un insulto) hanno composto gran parte del pubblico, ma chi si irrita non può che farsene una ragione.

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