Mentre Bossi incorona Biasotti Burlando prepara l’asse con l’Udc

Mentre Bossi incorona Biasotti Burlando prepara l’asse con l’Udc

(...) gli chiedeva se il Carroccio fosse interessato ad un candidato presidente in Liguria, ha risposto: «Noi vorremmo tutto, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto alla Liguria ma siamo amici di Biasotti e non c’è solo la presidenza, anche la vicepresidenza può essere un obiettivo della Lega Nord. I giochi, però, non sono chiusi». Sarà un tandem, dunque, quello che si presenterà agli elettori, adesso c’è solo da attendere che i leghisti scoprano su quale nome puntare per fare da spalla al candidato. Eppure le parole di La Russa sono di soli due giorni fa, ma Bossi ci scherza sù: «La Russa? Non dategli retta è uno che parla sempre troppo», mentre ha spiegato che la prossima settimana avrà un incontro con Berlusconi per definire la questione. Ieri il ministro Maroni ha indicato il 21- 22 marzo come data del voto.
«Fedele a Biasotti»
C’è chi non si cura delle boutade di fine estate e di ministri che proprongono altri ministri per la poltrona più alta di piazza De Ferrari. Come Luigi Morgillo che, per dissipare ogni dubbio sulla scelta del centrodestra a favore del già presidente Sandro Biasotti ha attaccato: «Chi ancora mette in discussione la candidatura di Sandro Biasotti alla carica di presidente della regione - attacca il consigliere spezzino - vuol dire o che non è al corrente delle questioni liguri o che vuole seminare zizzania all’interno della coalizione di centro destra». Messaggio chiaro quello di Morgillo che chiede di tornare a fare quadrato intorno al candidato: «Con queste polemiche stiamo dando spago a coloro che hanno interesse a minare e destabilizzare la coesione che si è registrata intorno al suo nome».
Morgillo pensa che dietro questa discussione su futuri scenari della candidatura del centrodestra ci sia la regia di Burlando: «Bisogna evitare di cadere in trabocchetti studiati ad arte. Sono sicuro che la dichiarazione di La Russa vada letta in un contesto nazionale di apprezzamento personale a Scajola». Questo mentre il deputato Michele Scandroglio è tornato a precisare che Scajola rimarrà ministro: «È indispensabile che resti a fare quello che sta facendo nell'interesse del Paese, e conseguentemente della nostra Liguria»
Burlando e l’Udc
Anche da sinistra si continua a pensare alle alleanze politiche. La svolta decisiva, probabilmente, la si avrà solo dopo il congresso del partito Democratico fissato a fine ottobre ma in Liguria Burlando ha avuto mano libera a trattare per costruire il suo cartello. Qualche giorno fa si ventilava già l’ipotesi di un’alleanza con l’Udc smentita dal commissario regionale dei centristi Monteleone, alleanza sulla quale Burlando si dice fiducioso: «In un quadro nuovo nel centrodestra, dopo la rottura tra Pdl, Lega Nord e Udc - ha detto Burlando - per noi c’è anche una possibilità nuova. Non c’è ancora un accordo, è invece vero che c’è interesse, dialogo con il partito di Casini. Non solamente in Liguria ma anche in altre regioni». A pochi mesi dalle elezioni regionali «è necessario un momento di presentazione di risultati da parte di chi ha avuto la possibilità di governare».
Burlando ha anche sottolineato che il lavoro «fatto in questi anni sulle fasce più deboli, sulla famiglia, sul diritto allo studio, la casa, la stabilizzazione dei precari, è una politica che ha parlato sia a sinistra che al mondo cattolico. Ci sono le condizioni per presentare un progetto di governo della Liguria». Messaggio politico chiaro quello del presidente. È necessario dunque «costruire una alleanza politica ampia ma naturalmente molto coesa da un punto di vista programmatico, come è stata questa. Non posso dire - ha ricordato Burlando - di non aver fatto una sola cosa che volevo fare a causa di un impedimento della mia maggioranza».
Proposte sulla scuola
A proposito di fine giunta, ieri Massimiliano Costa ha presentato un finanziamento per il progetto contro il «caro libri». La Regione stanzia 2,6 milioni per le scuole che richiedano volumi da dare in prestito gratuito a studenti le cui famiglie abbiano redditi bassi. Per accedere al finanziamento, l’istituto si deve impegnare a non cambiare i libri di testo per tre anni. Nei precedenti due anni il progetto è stato recepito da oltre cento tra scuole ed enti di formazione. Intanto, la Regione sta pensando di promuovere iniziative pomeridiane o di alternanza scuola- lavoro per riassorbire i precari che rischiano di perdere la cattedra.
Maria Vittoria Cascino

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