Merlo, stop a Garrone: «Lo stadio in porto? Una battuta»

Merlo, stop a Garrone: «Lo stadio in porto? Una battuta»

«Giù le mani dal porto», così il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo, chiude tutte le porte ad un possibile piano B pensato da Riccardo Garrone come soluzione nel caso in cui l’Enac dica no al progetto di uno stadio nuovo per Genova nella zona antistante l’aeroporto «Cristoforo Colombo». Il presidente della Sampdoria aveva ragionato sull’idea di un nuovo impianto a Calata Sanità nel porto di Genova con l’idea di poter spostare il terminal Sech nella zona di Voltri.
Ieri è arrivato il netto rifiuto all’idea di ragionare sull’ipotesi, dal presidente dell’Autorità Portuale a margine della consegna del decreto ad operare in porto alla Compagnia Unica Paride Batini. «Penso che sia stata una battuta - ha aggiunto Merlo - però sul porto non ci possono essere battute. Non si può scherzare. Stiamo parlando della principale industria della Liguria, un polo industriale portante, che stiamo cercando di far crescere, di valorizzare. Il problema del porto, semmai, è la carenza di spazi e non certo la disponibilità di spazi che, in passato, sono già stati sottratti. Vorrei che le discussioni anche su altri temi non coinvolgessero aspetti che riguardano il porto perché generano solo confusione in un mercato che è globale e quindi particolarmente delicato».
Merlo ha sottolineato la disponibilità concessa per analizzare l’ipotesi del nuovo impianto adiacente all’aeroporto Colombo «senza pregiudizi e in maniera molto concreta. Ma il tema del porto - ha concluso il presidente dell’Authority - non va minimamente sollevato e coinvolto in questa vicenda».