Messi non conquista Milano E ai nerazzurri va bene così

MilanoIl Barcellona ha costretto l'Inter a guardare per lunghi tratti, la squadra che doveva dare un segnale non ci è riuscita, ha subito, soprattutto all'inizio della partita e per quasi tutto il secondo tempo. Eto' ha fatto delle cose, Milito forse neppure quelle, anche se è riuscito a calciare in porta un paio di volte. È in mezzo che la squadra ha sofferto maggiormente, nel cuore del campo e della partita. Non sono riusciti Tiago Motta e Muntari nel primo tempo e neppure Stankovic nella ripresa a contrastare o costruire qualcosa di interessante. Il Barcellona ha giocato compassato, mai un'accelerazione eppure è bastato per tenere l'Inter sempre in ansia sempre fra i paletti, sempre preoccupata di andare sotto. Ibra si è visto poco, Samuel e Lucio se lo sono giocato bene, quando si liberava al tiro c'era sempre un compagno pronto a stopparlo. L'Inter aveva una gran paura di perdere e ha provato solo a non prenderle. Non si può dire di più perché di più non si è visto. Ma milito era alla sua prima partita in Champions ed Eto' giocava contro i compagni di 5 anni. Chiusi i bomber, nessuno si è fatto avanti per sostituirli. Sneeijeder ha trovato una serata dura, Stankovic ci ha provato una volta.
Ma qui c'erano i campioni d'Europa e i futuri campioni del mondo, non era facile e c'era molta preoccupazione per non lasciarci subito le penne alla prima del girone. La Dinamo ha vinto, adesso sono tutte e due in rincorsa, chissà se il girone è solo una cosa loro. L'Inter deve crescere ancora molto in Europa prima di poter dire la sua come in Italia. È mancata personalità in mezzo al campo, in compenso Julio Cesar non ha dovuto fare miracoli.