Leggi il settimanale

"Metamorfosi" tra le foto. L'immaginazione in Fiera

Fino a domenica in esposizione quattro sezioni con video, installazioni e l'intelligenza artificiale

"Metamorfosi" tra le foto. L'immaginazione in Fiera
00:00 00:00

Milano torna a essere capitale della fotografia con la quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas, in programma fino a domenica negli spazi di Superstudio Più di via Tortona. Un appuntamento ormai centrale nel calendario espositivo milanese italiano che, anno dopo anno, consolida la propria vocazione internazionale e il ruolo di piattaforma di incontro tra artisti, gallerie, istituzioni e collezionisti. Il tema scelto per questa edizione, "Metamorfosi", non è soltanto un filo conduttore curatoriale, ma una chiave di lettura della contemporaneità. La fotografia, per sua natura, è linguaggio in continua trasformazione: cambia nei mezzi, nei supporti, nelle tecnologie, ma soprattutto negli sguardi. In fiera, la metamorfosi diventa così processo vitale, attraversamento di identità, ridefinizione dei confini tra reale e immaginario, tra umano e artificiale. Questo slancio trasformativo si riflette anche nel mercato. Pur essendo infatti un asset marginale (circa il tre per cento del fatturato per quanto riguarda le aste di arte contemporanea), il volume globale di vendita è in netta ascesa (più sei per cento annuo), in particolare nella fascia di opere sotto i 5.000 euro. MIA conferma questa crescita costante e "democratica" sostenuta in particolare dalle nuove generazioni di collezionisti (un mercato a parte è quello degli artisti "blue chip" come Andreas Gursky, Cindy Sherman, Richard Prince e soprattutto Man Ray che ha raggiunto un record in asta di 12,4 milioni).

Più consapevoli, trasversali e aperti alla sperimentazione, i giovani buyer stanno ridefinendo il collezionismo contemporaneo, orientandolo verso linguaggi ibridi, pratiche interdisciplinari e progetti capaci di interrogare il presente. In questo scenario, la fiera milanese si afferma come osservatorio privilegiato, capace di intercettare tendenze e anticipare sviluppi. Molte le proposte in questa edizione distribuite nelle quattro sezioni espositive che comprendono anche i progetti "Beyond Photography-Dialogue", "Reportage beyond reportage" e "Focus latino". Di grande rilievo anche il progetto della Casa Museo Molinario Colombari, che declina il tema in chiave quasi alchemica. Sul versante delle geografie culturali, la sezione "Focus Latino", curata da Rischa Paterlini, offre uno sguardo potente sulle identità ibride e sulle trasformazioni sociali e culturali che attraversano il mondo contemporaneo. Attraverso fotografia, video, installazioni e intelligenza artificiale, gli artisti costruiscono narrazioni che intrecciano migrazione, appartenenza e memoria, dando forma a nuovi immaginari. Le quattro sezioni costruiscono un percorso dinamico e stratificato, capace di restituire la complessità del linguaggio fotografico oggi. Tra le mostre delle gallerie, da non perdere "Breathing Thresholds" (stand Federica Ghizzoni), progetto a cura di Beatrice Fellegara che riunisce i lavori di Silvia Astoli, Barbara Dall'Angelo, Patricia Dinu e Romana Zambon.

Qui la fotografia si fa soglia, spazio di passaggio in cui materia, tempo e percezione si incontrano e si trasformano reciprocamente. Le immagini diventano organismi vivi, capaci di respirare e mutare, restituendo la fragilità e la potenza del divenire.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica