Meteo, primavera in pausa: torna la neve. Ecco le zone più colpite

La neve sarà protagonista soprattutto la prossima settimana con nuovi e importanti accumuli su alcune aree dell'arco alpino: le zone più colpite e la successiva evoluzione meteo

Meteo, primavera in pausa: torna la neve. Ecco le zone più colpite
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È più viva che mai la stagione sciistica specialmente sull'arco alpino dove le nevicate da record delle scorse settimane hanno imbiancato il paesaggio come non si vedeva da tempo. Nonostante il cambio stagionale, la neve farà ancora la sua comparsa e localmente in maniera abbondante soprattutto nella settimana che ci porterà alla Pasqua ma i primi accumuli si avranno già nel corso di questo fine settimana.

Le zone più colpite dalla neve

Se per oggi le condizioni meteo si manterranno generalmente discrete con tanto sole e locali velature, un primo cambiamento si vivrà domani quando un fronte freddo provocherà temporali sulle regioni settentrionali con relative nevicate sulle Alpi intorno ai 1.500/1.600 metri di quota. Discorso simile anche per domenica 24 marzo con la neve protagonista soprattutto sull'arco alpino occidentale e orientale ma si tratterà di fenomeni ancora deboli e irregolari dovuti essenzialmente a locali condizioni di instabilità.

Gli accumuli previsti

"Sarà tuttavia durante la Settimana Santa che la formazione di un pericoloso ciclone sul bacino del Mediterraneo richiamerà aria sempre più fredda dal Nord Europa, facendo crollare le temperature, in particolare al Centro-Nord", spiegano gli esperti de Ilmeteo.it. L'aria fredda farà abbassare la quota neve ancora più in basso e al di sotto dei mille metri: le giornate clou saranno mercoledì 27 e giovedì 28 marzo quando a partire dai 900 metri saranno imbiancati i rilievi di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto (qui a quote leggermente più elevate).

Le mappe meteo mostrano accumuli che potranno raggiungere anche i 40-50 centimetri (mappa de Ilmeteo.it) nell'arco di ventiquattr'ore sulle Alpi occidentali. "Un evento di tutto rispetto per essere ormai quasi ad aprile, tanto più che veniamo da un inverno tutt'altro che gelido e nevoso (a parte l'ultima parte di febbraio e l'inizio di Marzo). Una sorta di compensazione dopo mesi avari di precipitazioni nevose", spiega l'esperto Mattia Gussoni. Anche gli Appennini vedranno la neve la prossima settimana ma a quote più elevate e intorno ai 1.800-2.000 metri, imbiancate quindi soltanto le quote più elevate.

Gli effetti del ciclone

Se è vero che questo fine settimana trascorrerà con meteo localmente instabile, sarà la prossima settimana a consegnarci piogge, temporali e grandinate sulle zone di pianura e costiere innanzitutto del Centro-Nord ma anche Sud e Sicilia saranno interessate dal maltempo.

Tutta colpa di un ciclone mediterraneo che si formerà per l'aria mite preesistente e il gelo artico in discesa dal Nord Europa. Sarà perturbato soprattutto tra martedì e giovedì con molti dubbi, ancora, sul prossimo fine settimana e le giornate di Pasqua e Pasquetta.

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