Mentre il ciclone Medusa è in piena azione, da ieri, sull'Italia e comprometterà il meteo per gran parte del fine settimana, le proiezioni dei modelli matematici ci dicono che l'autunno è ormai entrato nel vivo e ha intenzione di provocare nuove piogge, acquazzoni e temporali a più riprese fino alla fine di ottobre.
L'allerta della Protezione Civile
Come mostrano le immagini del satellite, la situazione attuale mostra il vortice interessare praticamente tutte le nostre regioni ma i fenomeni più intensi nella giornata di oggi, sabato 21 ottobre, si concentreranno al Nord e sulle regioni tirreniche che faranno segnare gli accumuli piovosi più importanti. Il bollettino aggiornato della Protezione Civile vede un'allerta arancione per la Lombardia e gialla per altre 12 regioni: Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Toscana, Molise, Abruzzo, Lazio, Umbria, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Per un deciso miglioramento delle condizioni meteo dovremo aspettare la giornata di domenica quando si faranno strada ampie schiarite ma attenzione perché si tratterà di un fuoco di paglia.
Nubifragi e venti di tempesta. Cosa aspettarsi dal ciclone MedusaSI riapre la "porta atlantica"
"L’autunno è entrato nel vivo e per l’Italia si attende un periodo molto piovoso", ha dichiarato Antonio Sanò, direttore de Ilmeteo.it. Dopo questo ciclone e il ritiro dell'alta pressione, ecco che quella che gli esperti chiamano la "porta atlantica" è tornata a sfornare fronti e perturbazioni che da ovest verso est fanno il loro ingresso sul Mediterraneo. "Dobbiamo guardare tra le Isole Britanniche e l’Islanda dove un vortice ciclonico detterà legge sul tempo dell’Europa centro-occidentale e meridionale. Infatti sarà lui che, abbassandosi di latitudine, invierà una serie di perturbazioni che si abbatteranno su quasi tutte le nostre regioni", ha spiegato l'esperto
Piogge fino a fine mese
Nel dettaglio, martedì prossimo ecco la prima perturbazione della serie che interesserà Nord e Toscana: altra breve tregua e poi nuovi fronti raggiungeranno l'Italia compromettendo anche l'ultimo fine settimana di ottobre. Vivremo un periodo dinamico, il primo di questa strana stagione autunnale dove ha dominato l'alta pressione fino 48-72 ore fa. Attenzione, poi, ai forti venti che accompagneranno le nuove fasi di maltempo soprattutto tra il Mar Ligure e l’alto Mar Tirreno con raffiche vicine ai 100 Km/h e conseguenti mareggiate sulle coste esposte. C'è da dire, però, che le temperature non saranno autunnali dappertututto: al Sud e sulla Sicilia si potrebbe vivere un'altra breve ondata di aria calda africana a causa del richiamo di correnti miti sciroccali con la prossima perturbazione e nuovi picchi superiori ai 30°C sull'Isola ma anche sulle aree interne della Calabria.
