Alle soglie della primavera astronomica (21 marzo), il clima sull’Italia torna pienamente invernale: un vasto anticiclone sul Nord Europa favorirà la discesa di correnti fredde da Est fin sul Mediterraneo con una forte diminuzione delle temperature che in 24 ore sarà anche dell’ordine di 8-10°C.
Arriva la Bora
Il freddo non si percepirà soltanto per il netto calo termico ma anche a causa dei venti da Grecale (Nord-Est) e di Bora: di conseguenza, a essere più colpite dall’irruzione fredda invernale saranno il Triveneto e le regioni adriatiche con il momento clou del raffreddamento nei giorni di mercoledì 18 e giovedì 19 marzo.
Dove farà più freddo
Il calo termico, però, sarà più marcato soprattutto al Centro e successivamente anche al Sud. “Città come Roma e Firenze potrebbero registrare un calo anche di 6°C rispetto alle 24 ore precedenti, complice anche un contesto atmosferico instabile ma su alcune zone le temperature potrebbero scendere anche di 8/10°C in sole 24 ore (occhio soprattutto alle zone interne e appenniniche del Centro e alla Sardegna”, spiegano gli esperti de Ilmeteo.it.
Occhio alle minime
Farà freddo anche sulle regioni settentrionali ma soprattutto durante le ore notturne grazie ai cieli sereni e all’assenza di vento con temperature minime a una cifra e localmente vicine a 0°C. Nella seconda parte della settimana, quindi da giovedì in poi, assisteremo a un lieve addolcimento termico specialmente durante le ore centrali della giornata.
In questa fase, la neve tornerà a bassa quota ma stavolta soprattutto sull’Appennino centro-meridionale con fiocchi anche a 6-700 metri sulle montagne di Abruzzo e Molise, quote più elevate altrove. Clima più asciutto e soleggiato, invece, al Nord.
La tendenza successiva
“Non è da escludere, ma questa previsione è da confermare nei prossimi giorni, un nuovo calo termico nel prossimo weekend, a causa di una goccia fredda che potrebbe provocare anche una fase di maltempo”, aggiungono gli esperti