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Si prepara un vortice mediterraneo: dove colpiranno nubifragi e mareggiate

Una forte ondata di maltempo si abbatterà da lunedì soprattutto sulle Isole Maggiori e in Calabria: onde estreme anche di 10 metri in mare aperto, ecco gli effetti più importanti del vortice mediterraneo

Si prepara un vortice mediterraneo: dove colpiranno nubifragi e mareggiate
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Si prospetta un inizio di settimana che definire tempestoso non è esagerato: la formazione di un vortice mediterraneo nelle prossime colpirà duramente soprattutto le Isole Maggiori e la Calabria con importanti quantitativi piovosi ma soprattutto con venti anche superiori ai 100 Km/h in grado di provocare forti mareggiate sulle coste esposte.

La formazione del vortice

Dopo un week-end tutto sommato tranquillo a parte le prime nubi con piogge soprattutto all'estremo Sud, occhi puntati da lunedì 19 gennaio quando l'aria più mite e umida in risalita dal Nord Africa, unita al calore del Mar Mediterraneo, si scontrerà con aria più fresca di origine atlantica dando origine al mix che provocherà forte maltempo. "Il risultato sarà la formazione di una profonda area di bassa pressione (un vortice mediterraneo)", spiega Federico Brescia de Ilmeteo.it.

Attenzione alle mareggiate

La fase più critica inizierà, come detto, lunedì 19 fino a mercoledì 21 gennaio con piogge, nubifragi e vento molto forte da Scirocco. "La situazione richiederà particolare attenzione sul fronte marino e costiero. Si prevede un deciso rinforzo dei venti da E-ESE-SE, con raffiche che localmente potrebbero superare i 100 km/h, specie lungo lo Ionio", aggiunge l'esperto. In questo caso, le mareggiate colpiranno i settori orientali di Sicilia, Sardegna e Calabria con onde che potrebbero superare anche i 5-6 metri d'altezza. Alcuni modelli matematici prevedono venti di burrasca e mareggiate estreme con onde sottocosta fino a 7 metri (Sicilia orientale), al largo addirittura di 10 metri.

"Con questa larga superficie del mare interessata per più giorni da venti forti, provenienti dalla stessa direzione, si formeranno onde altissime: da lunedì a mercoledì - spiega Lorenzo Tedici de Ilmeteo.it - dovremo monitorare attentamente Sicilia orientale e meridionale, Calabria ionica e Sardegna (Est e Sud)".

Quanta pioggia cadrà

La presenza delle barriere montuose sulla Sicilia orientale (in primis con l'Etna), Sardegna orientale e Calabria provocherà il tipico effetto stau con fenomeni intensi e persistenti e accumuli che su queste aree saranno ben superiori ai 100 mm ma la situazione andrà monitorata anche nelle prossime ore e soprattutto da lunedì con la Protezione Civile siciliana che ha già allertato gli enti preposti. E al Nord? Soprattutto il Nord-Ovest farà i conti con qualche pioggia ma soprattutto nevicate al di sopra dei 4-700 metri d'altezza.

La tendenza successiva

"Lo scenario meteo non sembra destinato a stabilizzarsi in tempi brevi. Nella seconda metà della prossima settimana è previsto l'arrivo di nuovi impulsi instabili dall'Atlantico. Questa seconda ondata di maltempo potrebbe spostare il suo baricentro verso il Centro-Nord", conclude l'esperto.

In conclusione, da attenzionare la forte fase di maltempo con il vortice mediterraneo all'estremo Sud e sulle Isole Maggiori in grado di provocare, potenzialmente, non poche criticità. Meteo migliore altrove ma l'alta pressione rimarrà per un bel po' lontana dall'Italia e presto nuove perturbazioni e impulsi freddi interesseranno le nostre regioni.

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