Migliaia di euro in fumo per il silenzio del «Ferraris»

Migliaia di euro in fumo per il silenzio del «Ferraris»

Porte chiuse, tasche aperte. Quanto è costato giocare la partita senza pubblico? Tanto, tantissimo. Alla città, al Genoa e ai genoani. Genova ha vissuto un week-end da dimenticare. I rischi di scontri e incidenti hanno indotto la questura a chiedere all'Amiu di rimuovere tutti i cassonetti dell'immondizia nell'area compresa tra la stazione Brignole, la Foce e lo stadio. A parte i comprensibili disagi degli abitanti (lo spostamento dei contenitori di raccolta differenziata è iniziato già venerdì), l'operazione alla fine è costata 60mila euro. Mica bruscolini.
E garantire l'ordine pubblico? Almeno tre volte di più. Lo spiegamento di forze dell'ordine è stato lo stesso di quello previsto se da Milano fossero arrivati tifosi rossoneri: 1400 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, compresi steward e agenti municipali. Ciò ha implicato una spesa non inferiore alle 200.000 euro considerando gli straordinari, le spese di viaggio, i costi dei mezzi, le indennità per chi veniva da fuori. Tra le forze in campo domenica c'era anche il Battaglione del reparto mobile di Cagliari. I vigili in servizio ai genovesi sono costati circa 5mila euro.
Tra l'altro, la decisione di giocare a porte chiuse non ha dissuaso i sostenitori rossoblù dall'andare in corteo fino allo stadio. Così Marassi ha vissuto un giorno carico di tensione e disagi. Per fortuna non ci sono stati incidenti, ma solo qualche contestazione rivolta a fotografi e operatori televisivi.
In termini di indotto, l'assenza di tifosi si è fatta sentire soprattutto su bar e ristoranti compresi nell'area dello stadio. Per Genoa-Milan ci sarebbe stata una buona cornice di pubblico con circa 26mila persone, tra abbonati e paganti. Ieri la società rossoblù ha reso note le modalità per il rimborso dei tagliandi di Genoa-Milan: tutti coloro che hanno acquistato il biglietto dovranno recarsi nello stesso punto vendita in cui è stato preso. Sarà possibile farsi rimborsare dalle ore 10 del 12 maggio alle ore 20 del 19 maggio. Il Genoa per l'ultima gara dell'anno aveva venduto 1.600 biglietti. Il mancato incasso supera i 50.000 euro. Chi aveva l'abbonamento non verrà rimborsato. Probabile che Preziosi studi qualche iniziativa per «risarcire» i tifosi più fedeli. La sintesi di una giornata comunque triste per la città arriva da Matteo Bianchi, segretario del sindacato di polizia Coisp: «Le porte chiuse sono state una soluzione prevedibile e auspicabile, anche se è da ritenersi una sconfitta per tutto lo sport italiano».

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