Migliaia di moto a Mandello Il rombo dei guzzisti per salvare la sede storica

Se è impossibile concepire la Ferrari senza gli stabilimenti di Maranello, un guzzista direbbe lo stesso per Madello del Lario. Ovvero, che Moto Guzzi sarebbe senza la storica fabbrica affacciata sul lago di Como? Per scongiurare questa ipotesi, ieri Mandello è stata «invasa» da circa mille guzzisti doc che, in sella alle loro motociclette, hanno dato vita a una «motoprotesta» per ribadire a chiare lettere che «La Guzzi rimane a Mandello». A quanto pare negli uffici della Piaggio, detentore del marchio Moto Guzzi, si paventerebbe l’ipotesi di chiudere lo storico stabilimento di Mandello del Lario in provincia di Lecco, fondato nel 1921 alla nascita dello stesso marchio, per delocalizzare altrove. Un’ipotesi che agli affezionati del marchio, ma soprattutto alle sigle sindacali non piace affatto. «Chiediamo il mantenimento delle funzioni dell’azienda e che a Mandello non resti solo l’insegna. È dal 1921 che la Guzzi si trova sul nostro territorio, spostarla significherebbe portarla alla morte - spiega il segretario Fiom-Cgil Mario Venini - la fabbrica è un’interfaccia produttiva importante: il cuore di Mandello».
A tranquillizzare gli animi dei sindacati lariani è arrivata nei giorni scorsi una nota del presidente del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, in cui si comunica che non c’è intenzione di chiudere lo stabilimento di Mandello del Lario per il quale il gruppo ha in programma «importanti investimenti di ristrutturazione». Colaninno ha inoltre aggiunto che per il 22 settembre sarà previsto un incontro con le organizzazioni sindacali con l’intenzione di «evitare la cassa integrazione». «Non chiuderemo lo stabilimento di Mandello del Lario, la fabbrica della Moto Guzzi resterà - ha precisato Colaninno - Faremo invece importanti investimenti di ristrutturazione sia industriale che tecnologica, nel senso della nuova linea di prodotti Moto Guzzi sulla quale stiamo lavorando. Abbiamo razionalizzato il gruppo e in un mercato che quest’anno è stato molto negativo in Europa, pensiamo di stabilizzare le vendite di Moto Guzzi sulla base di un numero di persone che andremo a presentare alle organizzazioni sindacali per evitare la cassa integrazione». Quella di Piaggio è quindi «un’opera di ristrutturazione importante che la vede investire quattrini sia nell’impianto industriale, sia sui prodotti presenti e futuri».
Considerata la risposta di Colaninno, più che una «motoprotesta», quella organizzata a Mandello deve essere considerata come un momento di festa da festeggiare in sella al mitico bicilindrico a V sulle strade del Lario lecchese.

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