Il Milan frana a Palermo Adesso l'Inter fa paura

Decisiva la rete di Goian al 10' del primo tempo, i rosanero vincono dopo 5 ko. I rossoneri lasciano per strada altri tre punti. Oggi Inter e Napoli hanno l'occasione di portarsi a -2 e a -3 dalla vetta

Palermo - Dopo cinque sconfitte consecutive il Palermo si scuote contro il Milan. I rossoneri, senza Ibrahimovic, capitolano al Barbera e rischiano di lasciare per strada buona parte del vantaggio che avevano incassato su Inter e Napoli. Domani i nerazzurri, in casa con il Lecce, e i partenopei, al San Paolo con il Cagliari, hanno l'occasione di portarsi a -2 e a -3 dalla capolista. Il tutto un turno prima del derby del 2 aprile. Fatale per i rossoneri la rete incassata da Goian al 10' del primo tempo.

Riscossa Cosmi Il tecnico dei rosanero, subentrato a Delio Rossi, aveva chiesto un segno di risveglio ai suoi. Subito accontentato. Il Palermo parte bene e al 10' passa in vantaggio. Calcio d'angolo lungo di Ilicic, testa di Munoz, testa di Migliaccio che pesca Goian, tenuto in gioco da Van Bommel. Il difensore controlla e, nell'area piccola, batte Abbiati. I rossoneri provano a reagire, l'occasione migliore capita sui piedi di Cassano, ma il barese non trova la porta. Nella ripresa Sirigu è decisivo in almeno tre occasioni. Su Robinho, Flamini e Gattuso. Ma il Milan nel complesso non punge a sufficienza. Sarà l'assenza di Ibrahimovic (squalificato per tre partite) o per la serata storta di Pato, che poi è costretto anche a uscire per infortunio a una caviglia. Quello che deve preoccupare Allegri è la mancanza di gioco e di ritmo della squadra, che non ha mostrato nessun segnale di ripresa dopo il pareggio interno contro il Bari.

Si rialza la Lazio Dopo il traumatico ko nel derby contavano solo i tre punti. E la Lazio se li prende a spese di un Cesena spento in avvio, appena un po' più vivace nella ripresa. Ma se guadagnano tre punti molto probabilmente i biancocelesti perderanno Matuzalem. Il brasiliano dopo averla fatta franca con la Roma per il pestone a Totti commette un’altra "follia" dando un colpo a Jimenez. Il biancoceleste era già ammonito e andava espulso, ma il pugno sfuggito all’arbitro gli costerà molto probabilmente una pesante squalifica. La vittoria degli uomini di Reja arriva al termine di novanta minuti in cui il bel gioco della prima parte di campionato è solo un lontano ricordo. Cesena colpito a freddo dopo appena 90 secondi di gioco. La discesa sulla sinistra di Sculli sorprende la difesa. Palla a Mauri e cross verso Zarate che indovina la deviazione vincente in diagonale. Praticamente la gara finisce qui. I biancocelesti abbassano i ritmi e pensano a non prenderle. E sulle altre occasioni create, ancora con Zarate e con Sculli, è bravo Antonioli.

La nuova classifica Milan 62, Inter 57, Napoli 56, Lazio 54, Udinese 53, Roma 49, Palermo 43, Juventus 42, Fiorentina 40, Cagliari 39, Bologna (-3) 39, Genoa 38, Chievo 32, Catania 32, Sampdoria 31, Parma 29, Cesena 29, Lecce 28, Brescia 26, Bari 16.