Il Milan gela il Napoli e prova l'allungo decisivo

Ibra, Pato e Boateng: 3-0 per i rossoneri. Un rigore (molto dubbio) dello svedese in avvio di ripresa, poi entra il ghanese e i rossoneri spaccano la partita in due. Troppo rinunciataria la squadra di Mazzarri

Milano - I muscoli più della grazia. La rabbia più dell'armonia. Il Milan di Allegri nella sfida che conta di più sprigiona tutta la sua potenza. Una sventola di Ibrahimovic dal dischetto (su rigore molto dubbio concesso da Rocchi). Poi la corsa di Boateng e i guizzi di Pato in contropiede a spaccare la partita. Un 3-0 pesantissimo che inchioda, per ora, le speranze di rimonta del Napoli. Troppo rinunciataria la banda Mazzarri che controlla per tutto il primo tempo, ma non riesce mai a piazzare l'accelerazione che sfianca gli avversari. Manca il cambio di ritmo e, soprattutto, la geometria, con Gargano e Pazienza tritati nella morsa composta da Flamini, Van Bommel e Gattuso. Difficilissimo, se non impossibile, servire Hamsik e Cavani, isolati in avanti. Il Milan fino al vantaggio non è brillante, il nervosismo tra Ibra e Pato è palpabile, conclusioni davvero pericolose non ne arrivano, ma quando il destino si inclina tutti i rossoneri tirano dalla stessa parte. E così finisce 3-0, il popolo rossonero può esultare per il +5 sull'Inter e il +6 sul Napoli. Se non è la fuga decisiva, quanto meno pare un allungo buono.

Poche emozioni Il primo tempo è bloccatissimo. Il risultato può cambiare la stagione e le due squadre si guatano a lungo. Si tira da lontano, con mira sbilenca. L'occasione migliore capita, per caso, dopo un paio di deviazioni, sui piedi di Van Bommel al 34'. L'olandese quasi non ci crede e, tempo di trovare la coordinazione, si fa murare da Aronica in scivolata. Al 40' il Milan gioca il primo contropiede rapido. De Sanctis in uscita bassa anticipa Flamini, lanciato da Ibra, e Pato non riesce a mettere dentro sulla respinta.

Ripresa rossonera Dopo tanta pochezza si teme per l'ennesima figuraccia in mondovisione del calcio italiano. Ma nella ripresa si sente tutta un'altra musica. La squadra di Allegri parte subito con le marce alte. Al 2' Van Bommel colpisce sul secondo palo una palla rimbalzante: De Sanctis si supera. Sul corner Aronica salta e con un braccio tocca sul colpo di testa di Pato. Rocchi fischia un rigore che anche alla moviola non sembra limpidissimo. Tutto il Napoli si scatena contro l'arbitro, ma Ibra non si fa influenzare. Una botta rasoterra all'angolino fulmina i partenopei. E' l'1-0. Gli uomini di Mazzarri accusano il colpo. Al 10' sul destro a giro di Pato De Sanctis vola all'angolo basso. E cinque minuti dopo il portiere è di nuovo decisivo. Cross basso di Pato per Robinho, miracolo in controtempo sul primo palo a mano aperta. Al 20' si scuotono gli ospiti, ma la qualità continua a latitare. Qualche minuto di pressione porta solo a un colpo di testa debole incrociato da Cannavaro sul secondo palo. Ma Abbiati ha i guanti puliti. Alla mezz'ora il colpo del knock out. Sempre Pato a gestire il contropiede. Ibrahimovic ignorato e palla dolce per Boateng che arriva a rimorchio. Il ghanese anticipa di sinistro Aronica e mette in rete. Due minuti più tardi il colpo del 3-0. Ancora il brasiliano in contropiede, sfrutta il movimento dello svedese ad allargare i centrali e fulmina De Sanctis all'incrocio con un destro a giro scagliato all'incrocio.

Classifica Milan 58, Inter 53, Napoli 52, Lazio 48, Udinese 47, Roma 43, Juventus 41, Palermo 40, Cagliari 38, Genoa e Bologna 35, Fiorentina 34, Chievo e Sampdoria 31, Catania 29, Parma e Lecce 28, Cesena 25, Brescia 24, Bari 16. Bologna penalizzato di 3 punti per inadempienze finanziarie.