Milano è "digitale", la vecchia tv finisce rottamata

Vecchie antenne e televisori d’antan abbandonati sui marciapiedi, riciclerie e punti raccolta dell’Amsa presi d’assalto: Milano saluta così il passaggio al digitale terrestre. Con lo "switch over", da oggi i programmi di Rai Due e Retequattro sono visibili solo in tecnologia digitale

Vecchie antenne e televisori d’antan abbandonati sui marciapiedi, riciclerie e punti raccolta dell’Amsa presi d’assalto: Milano saluta così il passaggio al digitale terrestre. Con lo "switch over", da oggi i programmi di Rai Due e Retequattro saranno visibili solo in tecnologia digitale. Per riceverli è quindi necessario utilizzare un apposito decoder o un televisore con integrato un sintonizzatore digitale. Gli abbonati Rai oltre i 65 anni che non hanno ancora acquistato un decoder lo possono fare con uno sconto di 50 euro. Per poter usufruire di questa agevolazione è necessario che nel 2009 abbiano dichiarato un reddito pari o inferiore a 10mila euro e che non abbiano già usufruito di campagne promozionali. Sono proprio gli anziani le persone più ’a rischiò con il passaggio dall’analogico al digitale: per informazioni sulle modalità di ricezione dei programmi e sulla sintonizzazione del decoder possono chiamare il numero verde 800.022.000, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 20, o consultare il sito predisposto dal Dipartimento delle Comunicazioni www.decoder.comunicazioni.it. I più, però, chiamano i figli, sperando che la nuova generazione - come spesso accade - sia già avvezza alla nuova tecnologia. In linea di massima, non si dovrebbe apportare alcuna modifica all’impianto di ricezione, dato che il digitale terrestre si serve di una comune antenna tv, mentre potrebbe essere necessario risintonizzare il decoder o il televisore: molti ricevitori lo fanno automaticamente, per altri è invece necessario farlo manualmente, dal menu di ogni televisore o decoder, seguendo le indicazioni a video. Lo ’switch over’ che ’spegnè il segnale analogico di Raidue e Retequattro è un antipasto dello ’switch off’ che interesserà poi tutti gli altri canali, in programma tra il 15 settembre e il 20 ottobre. Secondo il consorzio DGTVi, la penetrazione della tv digitale in Lombardia è già del 76,2% in Lombardia. Dal 15 maggio Amsa ha dato il via a una raccolta straordinaria delle vecchie televisioni, attraverso una serie di punti di raccolta straordinari, messi a disposizione a maggio e giugno, aperti ogni mercoledì e sabato dalle 10 alle 16. L’operazione di raccolta straordinaria avviene in stretta collaborazione con ReMedia, primario sistema collettivo per la gestione dei RAEE (ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). I punti di raccolta strardinari sono stati allestiti anche per ragioni di sicurezza e igiene ambientale: spesso le televisioni lasciate regolarmente sul bordo strada in attesa di essere ritirate dagli operatori Amsa vengono rotte e ’cannibalizzatè, con una successiva dispersione nell’ambiente di sostanze nocive quali, ad esempio, polveri e gas dannosi per l’uomo e per l’ambiente. Rimane comunque sempre aperta la possibilità di utilizzare il servizio di ’ritiro ingombrantì, telefonando al numero verde gratuito di Amsa (800332299), oppure collegandosi al sito internet dell’azienda (www.amsa.it): Amsa ritirerà a domicilio le vecchie tv dietro la corresponsione della cifra forfettaria di 10 euro a ritiro. Chi preferisce risparmiare, può portare la tv alle riciclerie, dove nel weekend sono arrivati 570 vecchi apparecchi.

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