Gli sprechi della sinistra pro migranti: il piano casa è un flop

Solo il 30% delle famiglie accolte dai Centri di autonomia abitativa di Milano ha trovato casa in 5 anni, mentre il 21% ha un lavoro. Il consigliere leghista Silvia Sardone: "Un fallimento colossale"

Gli sprechi della sinistra pro migranti: il piano casa è un flop

"Basta con gli sprechi della sinistra pro immigrati". Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega, racconta ancora una volta i risultati delle "politiche sociali targate Pd" a Milano. E, dopo aver messo l'accento sui campi nomadi in cui soggiornano gli evasori e sull'ex scuola adibita ad hotel per delinquenti, la Sardone parla dei due Centri di Autonomia Abitativa di via Marotta e via Brambilla "convenzionati con il Comune di Milano".

Per avere spiegazioni sulla situazione nei due centri, il consigliere leghista aveva presentato due interrogazioni al Comune di Milano. Le risposte, arrivate qualche giorno fa, precisano che i due centri, che ora accolgono famiglie "con minori in condizioni di fragilità e difficoltà abitativa e socio assistenziale", hanno una campienza di massimo 75 posti letto in totale. La gestione spetta a un'Associazione Temporanea di Impresa "costituita da Casa della Carità 'A. Abrami' ONLUS Ce.A.S. (Centro Ambrosiano di Solidarietà)". Qui sono presenti nuclei familiari di diverse etnie: egiziana, marocchina, rumena e ucraina. Attualmente, si legge nel testo redatto dal Comune, sono ospitati 8 nuclei familiari, per un totale di 40 persone. Nel 2016 hanno trovato e mantenuto un lavoro 8 persone, nel 2017 due persone (con impieghi precari e non regolari) e negli anni seguenti 9, 4 e 6 persone. Per ora, nel 2021, solo 3 ospiti hanno trovato lavoro. Poche le famiglie dimesse perché hanno trovato una collocazione abitativa: a parte le 17 dimesse nel 2016 e le 14 nel 2019, il numero dei nuclei che hanno trovato una casa varia dall'1 agli 8.

In sostanza, sottolinea Sardone, dal 2016 ad oggi "su 148 nuove persone accolte (tutti stranieri) solo 47 hanno trovato casa chiudendo il percorso cominciato: praticamente il 30%; ancora meno le persone che hanno trovato lavoro, appena 32 in totale nei 5 anni considerati (21%)". Una situazione che, a detta del consigliere leghista, rende "evidente" la mancata efficacia delle politiche sociali della sinistra che "non sono all'altezza della situazione e tutto ciò va a discapito dei milanesi in difficoltà che si vedono puntualmente scavalcare da extracomunitari e rom". Dati i numeri riferiti dal Comune, questi centri si sono rivelati "un fallimento colossale". Oltre ai due centri di via Marotta e via Brambilla, la Sardone ricorda anche quello di via Novara, "dove tra il 2016 e il 2018 il 40% degli ospiti non ha trovato casa", e il Centro di accoglienza temporanea di via Sacile, smantellato dopo tre anni. "A questo punto – conclude Silvia Sardone – mi chiedo perché debbano esistere corsie preferenziali solo per certe categorie di persone e perché la sinistra insista su questo modello di integrazione insensato: a dirlo sono i numeri, che non mentono mai, non è razzismo".

Autore

Commenti

Caricamento...