Dieci mesi per avere la carta d’identità elettronica

Fissato per dicembre un appuntamento chiesto nell’ottobre scorso

In Svizzera le prenotazioni sono on line, non si fa la fila e il documento arriva a casa in tre giorni. Milano, 120 chilometri di distanza. Nel 2000 ai tempi del sindaco Albertini partì la carta di identità elettronica, era tra i primi capoluoghi ma ha viaggiato sempre al rallentatore. E tredici anni dopo, mettendosi pazientemente in attesa al centralino dello 02.02.02 (bisogna prenotare il servizio al telefono e viene erogato solo nella sede centrale di via Larga 12), i primi «buchi» che vengono proposti per un appuntamento sono tra otto-dieci mesi.

«Mi scrivono tanti cittadini - spiega il consigliere del Pdl Fabrizio De Pasquale, che ha presentato un'interrogazione in Consiglio-. Uno ha chiamato il numero verde lo scorso ottobre e gli hanno fissato il servizio addirittura il prossimo dicembre, quando il documento cartaceo gli sarà già scaduto. Se la giunta Pisapia presenta Milano come “smart city“ e capitale del wifi e poi ci mette più di un anno a fornire una carta elettronica forse deve ripensare ai propri investimenti avvantaggiando i servizi che interessano i cittadini. Ci sono solo due postazioni e una è guasta». Il progetto è gestito dal Ministero dell'Interno, che contribuisce agli intoppi.

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