"Tecniche precise". Capuozzo e gli abusi: cosa c'entra l'islam

Il giornalista Toni Capuozzo fa luce su quanto accaduto il 31 dicembre a Milano. C'è un termine arabo per definire questo genere di violenze. Una tradizione con delle tecniche ben precise

"Tecniche precise". Capuozzo e gli abusi di Capodanno: cosa c'entra l'islam

Il caso della 19enne aggredita e molestata da un gruppo di stranieri in piazza del Duomo a Milano durante la notte di Capodanno continua a far discutere. Nel corso dell'ultima puntata di Quarta Repubblica, trasmissione in onda su Rete 4, il giornalista Toni Capuozzo ha spiegato quanto il terribile episodio sia in realtà connesso con certe tradizioni. Tradizioni che avrebbero addirittura delle vere e proprie tecniche da applicare.

"È una tradizione con delle sue tecniche. Succede che nel gruppo si dividono i compiti", ha raccontato Capuozzo durante la diretta condotta da Nicola Porro. "C'è un gruppetto che isola le ragazze, un gruppo che fa cerchio per evitare che qualcuno le difenda e c'è un gruppo che fa finta di stare dalla parte delle vittime", ha precisato.

Insomma, quello di Milano non sarebbe stato un episodio casuale. Si parla di tecniche, di uno schema da seguire. Addirittura, secondo Capuozzo, ci sarebbe un termine in arabo per definire le violenze di gruppo. Fenomeni di questo tipo avvengono frequentemente in certe zone del mondo, ha aggiunto il giornalista. Aggressioni di questo tipo, "sono avvenute più volte anche al Cairo. Succede anche in India dove c'è una larga maggioranza musulmana".

L'episodio di piazza del Duomo, in sostanza, non deve essere sottovalutato. Toni Capuozzo, infatti, lancia un avvertimento: "Ci troviamo di fronte a un fatto nuovo: questo non è uno stupro fuori dalla discoteca, qui parliamo di violenza perpetrata in un luogo pubblico in presenza di molte persone. Il che rende ancora più difficile l'intervento delle forze dell'ordine".

Nel corso della trasmissione c'è stato anche chi ha cercato di concentrare l'attenzione solo sul fatto che ad aggredire la giovane sia stato un gruppo di uomini, a prescindere dalla nazionalità, puntando tutto, dunque, sulla violenza perpetrata ai danni di una donna. Secondo Capuozzo, tuttavia, il fatto di Capodanno deve far riflettere, specie per la tecnica utilizzata. Ben nove casi di abuso di sono verificati a Milano nella notte del 31 dicembre 2021, e gli autori delle violenze facevano parte di un branco di giovani, molti dei quali di nazionalità nordafricana.

Sul caso stanno naturalmente indagando le forze dell'ordine locali. Proprio in queste ultime ore, la Polizia sta effettuando delle perquisizioni nei confronti di 18 giovani, rintracciati tra Milano e Torino. Al momento sono stati identificati 15 ragazzi maggiorenni e 3 minorenni, di età compresa tra i 15 e i 21 anni, sia stranieri che italiani di origini nordafricane.

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