Addio a Paolo Mantegazza Figura storica dell'Università

(...) contro l'obesità o sul comportamento dei nervi: «A me piace ricordare alcuni lavori che sono il frutto della nostra collaborazione – spiega Carruba. In particolare quello in cui, per primi, siamo riusciti a capire che un nervo quando si rigenera va a congiungersi esattamente con l'organo bersaglio perché esisteva un segnale che l'organo denervato mandava al nervo che si stava rigenerando: non siamo però riusciti a identificare cos'era questo segnale chimico o biochimico, ma Rita Levi Montalcini un anno dopo decriveva lo stesso fenomeno identificando come segnale l'NGF, una scoperta che le valse il Nobel».

Per il secondo aspetto, che gli valse il record di 17 anni di reggenza della Statale, sono decisivi alcuni cambiamenti apportati alla struttura stessa dell'ateneo: ad esempio l'ampliamento a molti ospedali delle convenzioni con l'università. Questo consentì, per la prima volta, a migliaia di medici di poter vedere i pazienti prima di laurearsi. Uno schema poi ricalcato in tutta Italia. O la nascita dell'università Bicocca:

«Lui – dice Carrubba – sapeva che la divisione in due poli avrebbe comportato un vantaggio per la vita dell'ateneo, non curandosi del fatto che avrebbe potuto perdere del potere: in questo senso è stato anche un grande politico, molto diverso da quelli attuali». «E proprio questo atteggiamento è forse stato il suo più grande insegnamento: – conclude il farmacologo – mi disse che se si voleva che un'idea fosse portata a compimento, non bisognava affezionarsi alla sua paternità».

Un'eredità complessivamente immensa, non a caso l'ateneo ha voluto ricordarlo parlando di lui come di «una pietra miliare della storia della Statale, in un periodo storico di profondo cambiamento caratterizzato anche dalla realizzazione di grandi progetti». Gianluca Vago, oggi a capo della Statale, ha spiegato che «nel corso dei suoi 17 anni di rettorato, il professor Mantegazza ha dato un prezioso contributo di progettualità e innovazione, la cui lungimiranza ha fatto scuola nell'intero panorama accademico nazionale». Anche il Comune ha voluto rendere omaggio al rettore emerito tramite l'assessore all'Università e ricerca Cristina Tajani: «Con la sua scomparsa Milano perde uno dei riferimenti più significativi e rappresentativi del mondo accademico e nazionale». I funerali si svolgono oggi alle 14.45, nella Chiesa della Parrocchia SS. Redentore a Milano in via Giovanni Pierluigi da Palestrina 5.

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