Afghano precipita in una grata, grave ma salvo

Il 20enne voleva recuperare un oggetto caduto: ad Abbiategrasso uno straniero nel fiume

Afghano precipita in una grata, grave ma salvo

È precipitato in una grata, con un vuoto sotto di sé di una decina di metri, e fortunatamente si è salvato. Anche se ha riportato gravi ferite.

Protagonista della brutta avventura un ragazzo afghano di 20 anni. Secondo una prima ricostruzione, ieri intorno alle 15.30 in piazza Duca d'Aosta il giovane ha aperto la grata di aerazione della metropolitana Verde in corrispondenza della fermata Centrale e ha cercato di calarsi nel tombino con una corda di fortuna fissata all'altezza della strada. Dentro la grata aveva lasciato cadere per una distrazione il proprio telefono cellulare (secondo un'altra ipotesi, alcune dosi di droga) e voleva recuperarlo. La corda però non ha tenuto, si è spezzata, e il 20enne è caduto nel sotterraneo all'interno del locale tecnico della metro, due piani più sotto.

L'impatto è stato violento. Il giovane è stato recuperato dai vigili del fuoco, soccorso dal 118 e portato all'ospedale Niguarda in codice rosso. Non era in pericolo di vita, non ha mai perso conoscenza, però aveva riportato diversi traumi agli arti e alla schiena. È intervenuta anche la polizia, la Scientifica ha effettuato tutti i rilievi. Secondo le forze dell'ordine, il ragazzo frequenta abitualmente la zona della stazione Centrale.

Sempre ieri, ad Abbiategrasso, un giovane straniero di 28 anni è caduto nel Ticino all'altezza di strada Chiappana. La caduta sarebbe stata accidentale. Intorno alle 16 il ragazzo è stato recuperato dal corso d'acqua, soccorso dal 118 e portato all'ospedale di Magenta. Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Al momento del trasporto era cosciente, ma le sue condizioni sarebbero disperate.