Anche i nonni si scambiano le «figu» al Castello

«Scusi ero uscito solo un attimo a richiamare mio figlio, ma ero già “dentro“... glielo assicuro». Il papà sorride complice al giovanotto di sorveglianza all'uscita del pallone «Panini» e indica con sguardo implorante il pargoletto tenuto, ora, saldamente per mano. Nell'altra tiene altrettanto stretto il mucchietto di doppioni da scambiare con le figurine mancanti dell'album dei calciatori 2012-2013. Il suo «ero già dentro» significa per-favore-non-mi-faccia-rifare-la-fila all'ingresso insieme a tutti gli altri, papà, nonni ma anche mamme e zii che si sono presentati ieri alla tappa milanese del Panini tour, ormai alla sua quinta edizione. Migliaia, come al solito. Che si mettono uno dietro l'altro per conquistare al massimo dieci figurine al banco Panini. Quindici, solo per chi si è prenotato on line che risparmia pure la cosa. Dopo c'è lo scambio tra papà (per lo più) ai tavolini allestiti in largo Cairoli dove mercanteggiano per concludere il mitico album mentre magari i ragazzini giocano a calcio nel campetto di gomma. Ieri e oggi di fronte al Castello risuona il più classico dei «celo-celo-manca» con le storiche figurine dei calciatori che attirano appassionati e collezionisti. Tutti ovviamente hanno per mano un bambino, figlio o nipote che sia. Ma spesso - raccontano al Villaggio Panini - è solo una scusa. Papà e nonni con le figurine dei calciatori fanno un salto indietro nel tempo, e spesso trovano così un comune interesse di gioco con i propri figli. «Torniamo a Milano dopo lo straordinario successo degli ultimi anni - racconta Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini - E quest'anno abbiamo aumentato gli spazi e le iniziative per i collezionisti. Vogliamo che sia un'esperienza sempre più coinvolgente dedicata a tutta la famiglia». I papà ringraziano.

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