Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 23:48
Cronaca locale

Altro schiaffo alle vittime: ricalcolo di pena per Kabobo

Ricalcolata e ridotta nuovamente la pena all’uomo che nel 2013 uccise tre passanti a caso a colpi di piccone

Altro schiaffo alle vittime: ricalcolo di pena per Kabobo

Un altro sconto di pena per Adam Kabobo, l'immigrato clandestino di origine ghanese che, alle prime luci del'11 maggio 2013, uccise a colpi di piccone tre passanti scelti a caso che stavano camminando per le strade del quartiere Niguarda, a Milano. Come riportato da MilanoToday, adesso l’omicida dovrà scontare meno di 23 anni. Per l’esattezza la Cassazione lo ha condannato a 22 anni e otto mesi di carcere. Precedentemente invece la pena era di ventotto anni, poi ridotti a ventiquattro nel 2020, e infine a neanche 23 dopo la decisione dei giudici di terzo grado. Kabobo si trova ora recluso nel carcere di Opera.

La furia di Kabobo

L’uomo, arrivato a Lampedusa nel 2011, quel tragico giorno di metà maggio aveva ferito due uomini e uccisi altri tre prima di essere fermato dalle forze dell’ordine tra le vie Adriatico e Monterotondo e piazza Belloveso, nel quartiere milanese di Niguarda. Con rito abbreviato il ghanese era stato quindi condannato per i tre omicidi a vent'anni di carcere. I giudici riconobbero all'imputato la semi-infermità mentale ritenendo che la sua capacità di intendere fosse "grandemente scemata" al momento dei fatti ma "non totalmente assente".

Il "macellaio" di Niguarda devasta il carcere e viene sedato

Quel giorno di maggio di quasi nove anni fa Kabobo, armato di piccone, aveva aggredito per le strade chiunque gli capitasse a tiro, uccidendo tre persone e ferendone altre due. Durante i suoi racconti ai periti del tribunale lo straniero aveva raccontato di aver agito in quel modo a causa di alcune voci che sentiva nella sua testa e che parlavano di massacri in corso nel nord del suo paese, il Ghana appunto. Processato con rito abbreviato, si era visto concedere l'attenuante del vizio parziale di mente. Per i due tentati omicidi aveva subito una ulteriore condanna a otto anni. In seguito il magistrato aveva calcolato il cumulo di pena, considerando la connessione tra i due reati e, quindi, le due condanne.

Aveva anche devastato il carcere

Per ben due volte gli avvocati in difesa di Kabobo avevano impugnato in Cassazione proprio questi calcoli e li avevano contestati. Alla fine si è così arrivati alla condanna stabilita dalla Cassazione di ventidue anni e otto mesi di carcere. Da ricordare che nel febbraio del 2019, nel carcere di Opera dove sta scontando la condanna per triplice omicidio, Kabobo aveva devastato il carcere e gli agenti di polizia penitenziaria non avevano avuto altra scelta che chiedere l'autorizzazione a sedarlo con una iniezione. Puntura poi praticatagli non senza difficoltà.

Segui già la pagina di Milano de ilGiornale.it?

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.