Apre il reparto realizzato in 8 giorni

Primi pazienti nella tensostruttura del San Raffaele, merito anche dei "Ferragnez"

Il rapper Fedez festeggia l'ennesimo miracolo a Milano sulle note di «Volare». Accompagnamento musicale al video che pubblica su twitter per mostrare il nuovo reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Raffaele «costruito da zero in soli otto giorni grazie ad una squadra di operai che ha lavorato incessantemente giorno e notte». Fedez e la moglie influencer Chiara Ferragni avevano lanciato due settimane fa una raccolta fondi contribuendo per primi con 100mila euro, le oltre duecentomila donazioni arrivate da tutto il mondo hanno portato la cifra oltre i 4 milioni di euro. E ieri sono entrati i primi quattro pazienti, già ricoverati al pronto soccorso del San Raffaele e trasferiti nel nuovissimo reparto allestito nella tensostruttura del campo da basket universitario per l'emergenza Coronavirus, con quattordici posti letto. E i fondi sono serviti ad ampliare anche la terapia intensiva interna dell'ospedale, con altri posti ricavati al pronto soccorso e nell'area day hospital. E sono già partiti i lavori per una seconda tensostruttura con dieci letti al posto del campo da calcetto. L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha fatto un sopralluogo ieri nel reparto diretto da Alberto Zangrillo, primario dell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell'Irccs.

E prenderà il via «entro la fine della prossima settimana» l'ospedale con 250 letti di rianimazione e terapia intensiva in Fiera Milano, lo ha annunciato ieri l'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso che sta coordinando il progetto come consulente del governatore Attilio Fontana. Prudenza impera ma potrebbe aprire anche nei primi giorni della prossima settimana. «Le maestranze sono già all'opera e si lavora 24 ore su 24, giorno e notte - ha spiegato -. Stiamo reperendo le attrezzature in giro per il mondo e c'è un grande lavoro di squadra». Si partirà con i primi quattro moduli. Non sarà, tiene a puntualizzare Bertolaso, di «un lazzaretto o capannoni con brandine per chi non ha più speranze e devono morire» e «vogliamo combattere fino all'ultima goccia di sangue e sudore - ha assicurato - per vincere questa drammatica guerra tutti insieme». La gestione sarà affidata «a un'équipe di rianimatori di primo livello che dal primo giorno di questa tragedia sono in prima linea per trovare nuove procedure e tecnologie per fronteggiare questa drammatica situazione». E la Regione ha ringraziato ieri la famiglia Rovati che attraverso la sua holding Fidim ha donato 260 ventilatori polmonari per l'ospedale in Fiera. E Arexpo ha ceduto del materiale medico ad Areu per contribuire alla realizzazione del progetto. «Ognuno deve dare il proprio contributo -spiega l'ad Igor De Biasio - per affrontare questa emergenza che sta colpendo la Lombardia e il nostro Paese. Arexpo aveva del materiale medico e non abbiamo esitato a consegnarlo subito».

Il sindaco Beppe Sala ha ricordato invece che «dobbiamo occuparci e preoccuparci per la malattia ma soprattutto prenderci cura delle persone, in particolare quelle più in difficoltà». Il Comune ha creato «una nuova rete di 250 volontari formati e attrezzati per poter entrare nelle case degli anziani, portare spesa, medicine, anche soltanto fare quattro chiacchiere». Si aggiungono al centinaio di volontari che portano pacchi alimentari a settemila famiglie in difficoltà. Per venire incontro ai commercianti che già subivano i disagi dei cantieri M4 e ora sono chiusi per effetto del decreto per il contenimento del contagio il Comune ha deciso di velocizzare le pratiche per erogare a partire da aprile i fondi a sostegno delle imprese danneggiate dai lavori per la nuova metropolitana. Ad oggi solo 49 su 143 ditte che hanno partecipato all'ultimo bando hanno completato con tutti i documenti richiesti l'istanza. Gli uffici si sono messi a disposizione dei commercianti con consulti on line e telefonici per liquidare prima possibile i fondi.

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