Arena S. Giulia, stretta sugli enti

Sarà LiveNation a gestire il palazzetto. Variante ancora in stallo

Saranno Ovg Europe e Live Nation, la società big nell'organizzazione di grandi concerti (dagli U2 a Ben Harper) a realizzare e gestire l'Arena Santa Giulia che nella migliore delle ipotesi diventerà il «palaolimpico» -se Milano batterà Stoccolma ospiterà le gare di hockey su ghiaccio durante i Giochi invernali del 2026 - ma, a prescindere dai cinque cerchi, sarà un nuovo palazzetto per concerti, eventi sportivi e musical a Milano. La società Risanamento ha fatto sapere ieri, giusto a una settimana dal voto per la sede olimpica, che la controllata Milano Santa Giulia e il colosso australiano Lendlease hanno siglato un accordo per la realizzazione e gestione dell'arena con Ovg Europe Limited, leader nella costruzione di impianti sportivi e di intrattenimento, coadiuvata da Live Nation per la programmazione eventi. L'Arena, specifica la nota, «sarà creata indipendentemente dall'esito delle Olimpiadi 2026. Ospiterà eventi sportivi e di intrattenimento di livello internazionale oltre che nazionali e locali e, in caso di assegnazione dei Giochi, alcune competizioni». La realizzazione dell'arena viene però sottolineato «è sospensivamente condizionata, tra l'altro, all'approvazione della variante dell'Accordo di Programma del progetto Milano Santa Giulia, attesa nei prossimi mesi». Il sindaco Beppe Sala su Facebook fa presente che si tratta di «un importante passo avanti per dare alla città una nuova Arena nel cuore del quartiere Santa Giulia. Milano continua ad essere la città del fare che guarda al futuro in maniera concreta». Ma, come si diceva, al momento i privati sono più avanti delle istituzioni. Il procedimento per ottenere la variante urbanistica era stato avviato dal Comune già nel 2016. La Regione ha ritenuto le proposte «compatibili» ma sia la sostituzione del centro congressi previsto nel progetto iniziale con un'arena polifunzionale e un museo che l'aumento da 30mila a 90mila mq della superficie commerciale sono ancora oggetto di valutazione. E il Comune deve fornire al Pirellone la documentazione definitiva del Programma integrato di intervento. Entro l'estate Palazzo Marino conta di pubblicare il rapporto ambientale, che andrà sottoposto poi alla raccolta delle osservazioni, trasmesso in Regione per la Vas e il parere sulla superficie commerciale, e tornare in consiglio comunale per l'approvazione. Nella migliore delle ipotesi insomma la matassa burocratica si sbroglierà entro primavera 2020, i privati spingono per avere i permessi entro l'anno e aprire i cantieri a inizio 2020 per finire prima dei Giochi. E se Milano-Cortina se li aggiudicheranno scatterà probabilmente un'accelerata. L'Arena, che si prepara a «sfidare» il Forum di Assago offrirà 12/15mila posti per show, concerti, manifestazioni culturali, campionati sportivi al coperto, dal basket al volley, e servizi commerciali aperti sette giorni su sette.

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