"Asilo a Brescia per Asia Bibi" Regione chiama Farnesina

Piano per la donna cristiana minacciata in Pakistan Un'associazione pronta, la lettera di Fontana e Fermi

"Asilo a Brescia per Asia Bibi" Regione chiama Farnesina

La Lombardia è pronta ad accogliere Asia Bibi. Oggi, con una lettera indirizzata alla Farnesina e firmata dal governatore Attilio Fontana e dal presidente del Consiglio Alessandro Fermi, il Pirellone comunicherà ufficialmente al governo la possibilità di ospitare a Brescia la donna cristiana minacciata in Pakistan.

Asia Bibi è una contadina cattolica che nel 2010 è stata condannata a morte da un giudice locale pakistano dopo che alcune donne - che si erano rifiutate di bere alla sua stessa fonte - l'avevano accusata di blasfemia. Il 31 ottobre Asia è stata assolta dalla Corte suprema ma la sua libertà è di fatto impedita dalle proteste che nel Paese sono state scatenate da una massa di fanatici. Si sono susseguiti appelli per la sua liberazione, ma nessun passo finora ha sbloccato la situazione, che resta di grave minaccia. A gettare un sasso nello stagno arriva ora l'iniziativa lombarda. Decisiva la manifestazione di disponibilità arrivata da «Fraternità sistemi», cooperativa sociale attiva a Brescia. «Come tante realtà di ispirazione cristiana ci siamo domandati che cosa potevamo fare noi per dare aiuto a queste persone», ha scritto al Pirellone il presidente Roberto Rolfi. «Per questo ci rendiamo disponibili, in un percorso di sussidiarietà con Regione Lombardia, a fornire ad Asia Bibi, suo marito e i suoi figli, con i quali condividiamo la fede e i valori, una abitazione confortevole, una istruzione e un buon lavoro, affinché possano pienamente esprimere i diritti civili ritrovati e la propria nuova cittadinanza». A fare da tramite in questa delicata partita, il consigliere regionale Giovanni Malanchini (Lega), che fa parte dell'ufficio di presidenza del Consiglio. «La nostra regione si dimostra una terra dove valori come la solidarietà e l'accoglienza sono ancora patrimonio comune - dice - Un ringraziamento particolare va pertanto alla cooperativa sociale Fraternità Sistemi che è esempio e testimonianza concreta di questo patrimonio, che la nostra Regione continuerà sempre a sostenere con forza e gratitudine».

L'iniziativa del Pirellone arriva dopo la mozione unanime del 6 novembre che condannava ogni violenza aprendo alla teorica possibilità di un'accoglienza. Oggi il ministero riceverà la lettera di Fontana e Fermi che segnala questa «concreta offerta di aiuto», per garantire alla donna «una vita dignitosa ma soprattutto la libertà e l'esercizio di diritti fondamentali che attualmente le sono negati». «Ancora una volta - commenta Fermi - la nostra istituzione è passata dalle attestazioni di solidarietà ai fatti, facendo tutto quanto fosse di sua possibile competenza. Nel ribadire la nostra preoccupazione per la sorte di Asia Bibi, chiediamo che il Governo e l'Ue prendano una posizione chiara e forte a sostegno dell'immediata scarcerazione di Asia Bibi, concedendole asilo politico, e condannando al tempo stesso le azioni violente di repressione del dissenso politico e religioso ancora in vigore in molti Paesi stranieri».

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