La beneficenza anche sotto le lenzuola: compri il pigiama e «rottami» il vecchio

Questa è la rivoluzione del pigiama. Il tuo pigiamino ti ha annoiato con quel colore un po' così, i bottoni che fai fatica ad allacciare e quelle brache che hai trovato sempre un po' troppo lunghe? No, problem: rottamalo! L'idea bizzarra e divertente è venuta all'azienda Linclalor di Casale Monferrato, che ha un punto vendita in corso Venezia, «Bisbigli», in franchising. In vetrina campeggia la scritta: «Rottama il tuo pigiama. Vale 15 euro. Pigiama revolution».

Una scritta che pare arrivare davvero dal mondo dei sogni, perché se siamo abituati all'idea di rottamare auto, cellulari e pc, sul pigiama ci vuole proprio tanta immaginazione per arrivarci! «Accettiamo solo pigiami da donna e uomo, perché purtroppo noi non vendiamo cose per bambini. L'iniziativa è nazionale. Sta piacendo anche ai turisti, al punto che ora stiamo mettendo le scritte in inglese, francese, spagnolo e portoghese» racconta Silvia, commessa nel negozio che vende biancheria da notte, costumi e intimi per uomo e donna.

Vedendo il cartello sono entrati persino gli arabi ed è davvero esilarante pensare che un arabo e un'araba vengano a Milano per un viaggio, lascino il loro pigiama, ne guadagnino 15 euro per comperarne uno nuovo e tutto made in Italy.

Ma è la crisi che aguzza queste punte di originalità? «No, la crisi stavolta non c'entra. I pigiami ritirati vanno in beneficenza. Prendiamo i nomi di coloro che se ne disfano, i quali poi riceveranno una lettera di ringraziamento» precisa Silvia. La «rivoluzione del pigiama» si conclude oggi e i «tailleur da notte», lavati e risistemati, saranno offerti come dono natalizio ai meno abbienti. Azienda leader nella pigiameria, la Liclalor nasce nel 1958 ed è molto conosciuta soprattutto a livello internazionale.

«Da quando abbiamo cominciato, i clienti sono entrati molto incuriositi e predisposti a fare lo scambio. Il pigiama spesso stanca più di un abito» dice ancora Silvia. Insomma avevate comperato un pigiamino con orsetti poco politically correct... ecco come trasformare quell'indumento in un'opportunità, non solo per voi ma anche per chi aspetta di passare un inverno più caldo.

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