Con Brera nel cuore viaggio tra la cultura e l'arte di Milano

«Brera/z» è il magazine di Domus e Equita che racconta il fermento artistico in città

Marta Bravi

«I piedi nella storia, lo sguardo verso il mondo»: sono queste le parole che ci condurranno nel cammino che porta a Brera|z. Un magazine che parte da Brera e si estende verso il resto della città e il mondo e ritorno. «Possiamo chiederci quanto contribuisce Brera a Milano e viceversa - spiega il direttore generale della Pinacoteca, James Bradburne -. Credo che sia un ecosistema virtuoso: Milano è in piena rinascita e anche Brera fa parte di questo rinascimento. C'è una simbiosi tra uno e l'altro: Milano è una città straordinaria e Brera fa parte di questa crescita perché respiriamo la stessa aria della città. Dopo quattro anni di grande lavoro, Brera e la sua Pinacoteca sono di nuovo al centro della città e mi auguro che questo sentimento possa crescere e Brera diventare sempre più crogiuolo dell'identità cittadina, un'espressione dei valori di tolleranza, apertura e civiltà».

Novità per Palazzo Citterio, la struttura che renderà possibile l'espansione della Pinacoteca di Brera? «Le aspettiamo nella prima parte di gennaio, sono stato a Roma la settimana scorsa, la comunicazione non manca, dobbiamo solo avere pazienza. Certo è che instabilità politica non aiuta, siamo in ritardo di oltre due anni e se continua a cambiare governo...».

Brera «dalla a alla z» è una guida al fermento culturale della città, uno strumento di informazione, narrazione e critica che, con uscite trimestrali, esplora e racconta le gallerie di arte contemporanea, le architetture e le mostre del panorama cittadino, i grandi protagonisti del momento. Una lente nuova con la quale guardare Milano, pensata per accompagnare tutti gli appassionati di arte e cultura, i frequentatori di musei e biblioteche, e i cultori del Bello, di ogni nazionalità, grazie alla traduzione integrale in inglese. Attenzione però: non si parla solo di arte in senso stretto perché Brera prima di tutto è un sistema che comprende Pinacoteca, Accademia, Osservatorio astronomico, Orto botanico, l'archivio Ricordi e l'Istituto lombardo di scienze e lettere, così come lo pensò Napoleone Bonaparte nel 1809 quando battezzò il Palazzo delle Scienze e delle arti. Forse non tutti sanno che, per esempio, l'Osservatorio astronomico sia una perla della ricerca astronomica in Italia e nel mondo. Partendo dall'Orto botanico il percorso olfattivo «cercate con il naso il calicanto. Lo trovate al parco Sempione, ai giardini Montanelli, in porta Venezia e agli orti di via Padova» si snoda lungo le strette vie fino a i migliori calici, le tartine gourmet e i piatti stellati.

La rivista, patinata e dalla raffinata veste grafica, è frutto della collaborazione tra Editoriale Domus e l'intero «sistema Brera» che comprende, appunto, Pinacoteca, Accademia, Osservatorio astronomico, Orto botanico, l'archivio Ricordi e l'Istituto lombardo di scienze e lettere, ed è finanziata da Equita. Elemento significativo: due soggetti privati che si mettono insieme per uno scopo pubblico ovvero «allineare Brera e il suo sistema di produzione culturale e il contesto cittadino in cui è inserito, al livello di quello degli altri grandi laboratori europei dove si produce cultura». Brera|z nasce anche per colmare un vuoto «che esisteva nei confronti di una delle più significative realtà europee» spiega Walter Mariotti, direttore editoriale del magazine, oltre che di Domus -. Brera|z racconterà le storie e l'attualità che rendono ogni giorno Brera (e Milano) un laboratorio di cultura vivo e vivace, aperto e dialogante con gli altri grandi laboratori cittadini europei.

Sì perché qui Brera va intesa come una metonimia: il cuore pulsante della città diventa sinonimo della città, in tutte le sue massime manifestazioni intellettuali. «Dire Brera significa dire molte cose oggi ma significa soprattutto parlare di uno dei ventricoli del cuore di Milano. Un cuore che desideriamo continui a battere, sempre più forte» l'augurio del direttore Mariotti. «Siamo fermamente convinti che anche Milano meriti, nello spirito delle grandi capitali europee - commenta Andrea Vismara, amministratore delegato Equita - uno strumento di narrazione che promuova contenuti culturali interessanti e unici, e al tempo stesso che sia utile per avere una panoramica sui principali eventi della città».

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