Caccia a chi guida col cellulare o senza cinture

Un mese di test in centro con 40 ghisa dedicati, poi verrà esteso

Un occhio alla sicurezza e uno ai conti. In profondo rosso, l'assessore Francesca Balzani giorni fa ha alzato le braccia ammettendo che la «chiusura del Bilancio 2013 non è scontata», il buco si è ristretto da 437 a 300 milioni di euro ma «è incolmabile anche pensando di alzare al massimo Imu e Irpef». E spunta con la buona causa della Settimana mondiale della sicurezza stradale - da lunedì scorso a domenica - l'avvio di un test-stangata per i milanesi. Da inizio settimana e per un mese, 40 agenti in Zona 1 (guidati da un ufficiale in auto o in moto) si appostano agli incroci e «colpiscono» chi guida usando il telefonino, chi non ha allacciato le cinture o peggio passa con il rosso. Sotto controllo anche doppie file, parcheggio selvaggio sulle piste ciclabili.

«Partiamo dal centro, esamineremo i dati a fine test e poi lo estenderemo alle altre nove zone» assicura l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli. Precisa che «l'obiettivo è tutelare le utenze più a rischio, e mandare messaggi o parlare al cellulare mentre si guida ovviamente distrae e può essere causa di investimenti». I furbetti vanno puniti sempre. Ma certo partire con i super-controlli proprio in centro, dove tutto sommato i dati di Area C parlano di un'incidentalità già molto bassa, fa sorgere il sospetto che intanto si colpisca la zona dove è più facile fare cassa. Speriamo che la strada con il più alto tasso di incidentalità all'anno, viale Monza, non rimanga l'ultima da «testare».

L'anno scorso Palazzo Marino ha incassato dalle multe circa 98 milioni di euro. Cifra inserita nel Bilancio consuntivo approvato lunedì notte dal consiglio comaunale: ventisei i voti a favore e dieci i contrari. L'assessore Balzani ieri ha premesso di non avere ancora fissato la voce per il previsionale 2013. Venerdì la seduta di giunta clou sui tagli, stanno per scadere i sette giorni fissati agli assessori per ridurre al massimo termine il budget.

Non è esclusa una pre-riunione tra oggi e domani per limitare gli aggiustamenti dell'ultimo minuto. Si partiva da 437 milioni e lo sbilancio venerdì scorso era sceso a 298, molto sotto le aspettative. Tenendo conto peraltro che dei 137 milioni recuperati solo 101 derivano da tagli secchi ai settori, circa 38 da una revisione contabile. I milanesi rischiano l'aumento dell'abbonamento Atm del 10%, ma pure l'eliminazione di linee bus parallele a quelle della metropolitana. Il rincaro delle tariffe per sport e mense e il calo del tetto Isee per le esenzioni. Se i tagli ai budget non saliranno in modo considerevole, tra aumenti e tasse i milanesi verseranno almeno 200 milioni.

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