Calati gli accessi al pronto soccorso Gallera: "Forse già superato il picco"

I numeri fanno sperare, ma in Lombardia ancora 416 morti

I contagiati in Lombardia hanno sfondato quota 41mila, ma l'assessore Giulio Gallera è ottimista: «I dati ci dicono che l'epidemia si è stabilizzata e non è più in crescita, quindi il picco dovremmo averlo sorpassato. Se manteniamo questo atteggiamento di responsabilità». Buone notizie quando sta per cominciare la quarta settimana di questa durissima battaglia contro il virus, visto che l'incremento di ieri è di 1.592 casi, mentre sabato era stato di oltre 2.100. Numeri che, come si continua a ripetere in questi giorni, vanno contestualizzati e interpretati con grande attenzione. Sprazzi di speranza anche dalla prima linea, quell'ospedale milanese diventato il simbolo di questa guerra di trincea, perché ha accolto i primi contagiati, ma soprattutto per la grande prova di competenza e valore scientifico che sta dando a tutto il mondo. «Quello che osserviamo come ospedali vale per il Sacco, ma anche per gli altri - spiega il direttore sanitario Giuseppe De Filippis - e stiamo verificando un piccolo rallentamento dei pazienti in pronto soccorso. Non vediamo quindi un termine della patologia, ma un piccolo rallentamento dei nuovi casi che arrivano. Ovviamente il momento è ancora difficile perché gli ospedali sono comunque saturi, avendo pazienti che sono arrivati nelle settimane precedenti e la degenza è lunga. È un momento in cui la popolazione deve mantenere ancora di più le misure di isolamento, non dobbiamo illuderci e smettere di fare quello che stiamo facendo. Se continuiamo su questa linea possiamo sperare che il rallentamento sia costante».

Parole confermate dal quotidiano bollettino letto in diretta video dell'assessore al Welfare Giulio Gallera e dal quale risulta che sono solo 9 i nuovi pazienti entrati in terapia intensiva, mentre sono 293 quelli dimessi. Un'occasione per annunciare che a oggi la sanità lombarda è riuscita a superare quota 1.600 letti di terapia intensiva, quando la cifra di partenza era di 724. A destare ancora preoccupazione la situazione di Milano, città dove i nuovi contagi sono 247. Dati che portano il totale a 3.406, mentre in tutta la provincia di Milano l'incremento dei positivi è di 546. Dolorosissimo anche l'ulteriore incremento dei decessi, ieri risaliti a quota 416, ma in gran parte frutto - come hanno spiegato i tecnici presenti all'incontro organizzato in Regione - dei contagi e delle malattie contratte le prime settimane. Con Gallera che ha nuovamente ribadito come la strada per sconfiggere l'epidemia sia ancora lunga e lungo sarà anche il rientro alla normalità. «Dovremo - le sue parole - scaglionare il ritorno alla nostra vita sociale per un numero considerevole di mesi. Adottando nuove abitudini, come per esempio la mascherina».

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