Il Capodanno in piazza sarà uno show di luci. Alberi di Natale artistici

Bracco dona un progetto firmato da Balich. Caccia agli sponsor per illuminare le strade

Programmare le feste di Natale e capodanno ai tempi del Covid, tra crisi, nessuna certezza sull'evoluzione dell'epidemia e (quindi) sulla presenza dei turisti e le regole da seguire. Il Comune ci prova. Non rinuncia a organizzare un capodanno in piazza Duomo che «sia in grado di valorizzare e rilanciare Milano, una delle città più colpite dalla pandemia, nel contesto nazionale e internazionale» anche se non sarà il concertone tradizionale. Palazzo Marino riduce ad un massimo di 100mila euro il budget e invita agenzie e imprese di spettacolo a presentare un progetto «di alta qualità artistica, che tenga conto della complessa situazione attuale ma anche della volontà di ripartire, di riappropriarsi degli spazi della città e incrementare per quanto possibile il turismo». Sono le linee guida del bando pubblico approvate dalla giunta. I partecipanti dovranno proporre «uno spettacolo multimediale che possa animare di luci e suoni gli spazi, i palazzi storici e il Duomo dando rilievo agli allestimenti natalizi», prevedendo ad esempio «musica, performance live, installazioni, proiezioni». L'accesso sarà gratuito ma ovviamente nei limiti delle norme anti Covid, e gli eventi proposti «dovranno essere adattabili e trasferibili in altri luoghi se si rendesse necessario». I partecipanti al bando ovviamente potranno reperire uno o più sponsor per arricchire l'offerta, anche se la giunta (ideologica) non demorde e come in precedenti bandi precisa che tra i brand automobilistici saranno ammessi solo quelli che «perseguano strategie green». E oltre ad esporre il marchio agli sponsor potrebbero avere il via libera ad allestire l'Ottagono e la cupola della Galleria, location che negli ultimi anni è sempre stata affidata a Swarovsky. Al secondo e terzo classificato offrirà un rimborso per i costi sostenuti per la progettazione, «segno di attenzione ad un comparto in crisi».

E ha già donato al Comune un progetto che vale 250mila euro la Fondazione Bracco. Si chiama «Il Natale degli Alberi» e porta la firma di Marco Balich, ideatore dell'Albero della vita in Expo 2015. Nella sua lettera la presidente Diana Bracco lo definisce «un progetto di bellezza e rinascita con una forte valenza sociale attorno al quale si possono riunire tutti coloro che hanno a cuore la nostra città, a iniziare dalle aziende e associazioni di volontariato. Abbiamo voluto dare un contributo alla ripartenza di Milano e un segnale di fiducia nel futuro». Il format prevede alberi «artistici» in ogni quartiere, a cui potranno contribuire altri sponsor. Balich fornirà la direzione artistica e offrirà assistenza al Comune anche negli ambiti del coordinamento dei contenuti del Natale 2020 e di altri eventi natalizi. Un altro bando infine aprirà la caccia ai privati per le luminarie, come negli ultimi anni gli sponsor interessati ad illuminare in centro dovranno allestire anche una strada decentrata, dal 21 novembre al 10 gennaio. E questa volta più che mai «l'obiettivo è di fare delle luminarie non solo un'operazione estetica ma soprattutto solidale, volta a sostenere il rilancio del commercio» che fatica a riprendersi dopo il lockdown.

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Commenti

cgf

Gio, 17/09/2020 - 10:20

Se avremo ancor giuseppi&Co. mi sa che avremo il lockdown così come sta avvenendo da ieri a Madrid, ma che potrà essere esteso in tutta la Spagna. Col pieno lockdown giuseppi avrebbe il pieno dei pieni poteri.