Carla, divina del ballo: "Adesso vorrei lavorare con i giovani artisti"

Carla, divina del ballo: "Adesso vorrei lavorare con i  giovani artisti"

Carla Fracci, étoile italiana e internazionale della danza, torna in scena (sorprendente: a 81 anni, il prossimo 20 agosto). Già, proprio così. E lo fa allo «Stradivarifestival» di Cremona. Il suo ritorno in scena è previsto per il 30 settembre - la terza delle otto date fissate dalla direzione artistica di Roberto Codazzi - all'Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona, in «tandem» con una delle migliori giovani violiniste italiane, Anna Tifu. Che sul cartellone compare con un'altra principessa nazionale dello strumento, ovvero la bella Francesca Dego. Lo spettacolo di danza e violino, un percorso che porta da Bach a Berio a Ysaye e ritorno, regia e coreografie di Beppe Menegatti. Per l'occasione la Tifu suonerà uno strumento da sogno, ovvero un violino Antonio Stradivari «Marèchal Berthier 1716». Ieri mattina in una sala super affollata al Four Seasons Hotel di Milano, ecco comparire tempestata dai flash una Fracci in splendida forma e pronta a rispondere alle domande sul suo nuovo impegno pubblico. Presenti anche Tifu e Dego. Qual è il significato che dà alla sua partecipazione allo «Stradivarifestival»?

«Cremona - attacca l'ètoile - è dove sono cresciuta e sono molto commossa di poter vivere questa esperienza e di ritornare in questa città dove ho tanti amici e dove mi sento a casa. Non è la prima volta che mi esibisco in un museo, lo avevo già fatto in passato, ad esempio al Metropolitan Museum. Ma tremo e sono emozionata al pensiero di danzare in un luogo come l'Auditorium del Museo del Violino, reso unico dalla sua pianta centrale senza il riferimento delle quinte». Per lei dunque sarà una sfida insolita e «interessante» perché non si troverà a danzare in un grande teatro appunto, su uno dei palcoscenici grandi che ha calcato coi più celebri ballerini del Novecento, Nurayev un esempio per tutti. «Questo festival è un progetto intelligente e di grande spessore culturale - continua - Posso dire di aver fatto tanto per l'Italia, portando la danza a tutti. Adesso vorrei lavorare con i giovani, il futuro è loro». E ancora: «Ai giovani posso donare la mia esperienza che è stata straordinaria. Per questo sono felice di lavorare a progetti come questo, in cui sarò affiancata dal violino di Anna Tifu che è un giovane talento». E a proposito di giovani l'ètoile che ha reso grande il Paese delle due punte in tutto il mondo, oggi, forte della sua lunga e grande esperienza, vorrebbe fare qualche cosa di più, situazioni permettendo.

«Vorrei promuovere la danza - conclude Carla Fracci - e portarla a tutti quanti con progetti come questo - ribadisce - Il futuro è dei giovani e vorrei fare di più per loro, vorrei che le autorità mi dessero la possibilità di lavorare di più con loro».

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