Case Bianche tra degrado, abusivi e illegalità: un anno dopo Papa Francesco nessun miracolo

A un anno dall'arrivo di Papa Francesco i palazzi restano ostaggio di degrado e di illegalità

Case Bianche tra degrado, abusivi e illegalità: un anno dopo Papa Francesco nessun miracolo

È passato esattamente un anno dalla visita pastorale di papa Francesco alle Case Bianche. Prima di celebrare la messa alle 8,30 davanti a 7mila persone nel piazzale tra i casermoni popolari e il parco Galli, aveva incontrato tre famiglie «tipo». Simbolo delle difficoltà, del disagio sociale e della fatica che si affrontano giorno dopo giorno alla Trecca. Dopo 365 giorni il parco è attraversato da carovane rom, mentre il parcheggio è una discarica a cielo aperto. Che cosa è cambiato dopo quella visita? «Molto nelle intenzioni e nei buoni propositi - racconta Oscar Strano, presidente del Consiglio di municipio 4 e animatore del comitato cittadino Salomone Rinasce- ma siamo ancora molto lontani da quella che si può definire la normalità».

Nelle cantine dei venti caseggiati attraversati dalle infiltrazioni dormono i clochard, nei 477 alloggi fatiscenti avvengono traffici di taniche di benzina e le bombole del gas vengono portate in casa dagli inquilini abusivi. Per non parlare del racket delle occupazioni che continua a portare avanti i suoi affari indisturbato. Questo nonostante le denunce e le continue segnalazioni alla Prefettura partite - l'ultima meno di un mesa fa - del Tavolo di lavoro sul lotto 64 messo in piedi dal municipio con Comune, Regione e Aler e i soggetti del privato sociale. «A queste denunce non abbiamo ricevuto alcuna risposta nè è seguito alcun intervento» racconta Strano. Così è caduto nel vuoto ogni appello a risolvere la piaga delle occupazioni abusive: sono 20 su 477, infatti, gli appartamenti Aler sfitti, cui si sommano i 100 in mano al racket. Dopo il caso della signora Rosa che si era vista occupare l'appartamento mentre era in ospedale, e le denunce de Il Giornale, il fenomeno del racket delle occupazioni abusve era finito sotto i riflettori, complice la campagna elettorale per le Regionali. Per poi sprofondare nell'ombra. Mentre le signore Rosa continuano a vivere un incubo.

Illegalità e allarme sociale. Il presidente di Aler Angelo Sala aveva consegnato alle autorità un elenco di 160 persone pericolose per l'equilibrio del quartiere. «Ma anche su quello nulla» denuncia Strano. Proprio la lotta all'abusivismo con tutto quello che ne consegue, era stata una richiesta che i residenti del Lotto 64, come è catalogato il quartiere nei fascicoli Aler, avevano fatto direttamente al Pontefice.

Venendo invece al capitolo delle buone intenzioni «sicuramente sono cambiati i rapporti tra l'azienda regionale e i comitati inquilini, si è aperto un dialogo e c'è maggiore attenzione» racconta il presidente del consiglio di municipio. Tradotto: «Se prima per riparare un ascensore ci voleva una mese ora basta una settimana». Gli ascensori, già... a settembre dovrebbero finalmente partire i lavori, per 6,5 milioni, di manutenzione straordinaria che prevede la sostituzione di 17 su 20 ascensori, il rifacimento del cappotto termico delle facciate, l'installazione d i citofoni e il ripristino delle portinerie, fondamentali presidi sociali. Così grazie anche ai 2, 5 milioni di euro di cauzione tornati nelle casse di Aler, in seguito all'accordo con il Comune per il lotto 191, dovrebbe venire realizzata la recinzione delle Case bianche e studiata una soluzione più decorosa per la spazzatura, raccolta nel piazzale. Il comitato ha partecipato a un bando da 250mila euro in tre anni con la parrocchia, l'associazione La Strada, il centro anziani, lo sportello lavoro per progetti di inserimento lavorativo. Insomma qualcosa si muove, ma il miracolo di Papa Francesco alla Trecca non si è ancora manifestato...

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