Caso Astrazeneca, via ai richiami eterologi per gli under sessanta

Chi ha ricevuto la prima dose, sarà vaccinato con Pfizer o Moderna. Appuntamenti fermi

Caso Astrazeneca, via ai richiami eterologi per gli under sessanta

Sì ai richiami agli under 60 con vaccini diversi da Astrazeneca. Dopo la nota della mattina con cui la direzione generale Welfare aveva annunciato che avrebbe sospeso in modo cautelativo i richiami eterologi, la Regione fa sapere che «alla luce della circolare del Ministero della Salute e del collegato parere Aifa, Regione Lombardia provvederà, per la somministrazione della seconda dose di vaccino ai cittadini under 60 vaccinati con AstraZeneca in prima dose, alla vaccinazione eterologa, ossia con vaccino Pfizer o Moderna». La difficoltà sarà nella riorganizzazione del programma vaccinale, che «avverrà negli stretti tempi necessari sulla base delle dosi di vaccino disponibili». Sono stati inviati sms per la sospensione dell'appuntamento, che sarà riprogrammato a breve.

Tra le variabili, oltre al siero a disposizione, tenendo conto che la Lombardia ha somministrato il 93,3 per cento delle dosi consegnate, le prime dosi calendarizzate per gli under 60 (in particolare 40enni e 30enni) e l'intervallo tra la prima e la seconda. In giacenza 323mila vaccini e ne sono previsti ogni settimana circa 500mila in consegna, che dovranno essere aumentati, almeno quelli a mRNA, per far fronte alla crescente richiesta.

In sostanza i richiami sono momentaneamente sospesi in attesa dell'aggiornamento delle agende degli hub lombardi e dell'eventuale invio di più fiale, come chiesto dalla nostra regione. In attesa 186.957 under 60 vaccinati con prima dose AstraZeneca e in attesa di seconda di cui, considerando il richiamo a 72 giorni, 94.075 hanno l'appuntamento per la seconda dose dal primo luglio e 92.882 invece lo dovrebbero avere a giugno, ovvero in questi giorni.

Gli insegnanti che hanno ricevuto la prima dose con Astrazeneca che ieri si sono presentati per il richiamo sono stati rimandati a casa in attesa delle comunicazioni ufficiali da parte di Aifa e del Ministero della Salute. Venerdì infatti la Lombardia aveva deciso di sospendere i richiami eterologi, ovvero con un siero diverso, per gli under 60, in attesa della nota del Ministero e dell'Agenzia italiana per il farmaco. Nota arrivata nel primo pomeriggio di ieri, che ha sdoganato i richiami con Pfizer e Moderna. Regione Lombardia ha inoltre precisato che «per i 12/17enni già oggi viene usato solo Pfizer; per i 18/49 anni Pfizer o Moderna; per i 50/59enni Pfizer, Moderna o Johnson & Johnson; per gli over 60 Astrazeneca o J&J; per i fragili Pfizer o Moderna».

La decisione del Cts è legata ai casi di reazione avversa al vaccino che, secondo le statistiche, in un caso su 100mila, provocano rare forme di trombosi, a causa di una delle quali è morta Camilla, la 18enne di Sestri Levante. «Abbiamo ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni sull'uso del vaccino - spiegava il coordinatore del Cts Franco Locatelli,-. Il Cts, essendo cambiato lo scenario epidemiologico, ha chiaramente raccomandato di riservare AstraZeneca a coloro che abbiano 60 anni o più».

A differenza che in passato, tale parere, questa volta sarà tradotto dal governo «in modo perentorio», chiariva venerdì il Ministro della Salute Roberto Speranza. Tradotto: basta «raccomandazioni» e differenze tra Regioni.

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